21 febbraio 2012

ARI 4 - all'insegna delle onde lunghe



Incontro numero 4 all'ARI di Milano all'insegna delle onde lunghe, sabato 18 febbraio dalle 16 alle 3 di notte. Questa volta, oltre alle solite focacce e un po' di salumi, avevamo a disposizione anche una miniwhip costruita da un om e modificata per lavorare al meglio in basso. Così siamo riusciti ad ascoltare anche la stazione giapponese JJY sui 40 kHz. A farle la posta il solito irriducibile Mauro Giroletti, che si è piazzato in un angolo con un ricevitore ad aspettare che passasse la propagazione. E la propagazione è passata intorno alle 20 e qualcosa UTC. Lanciato l'allarme abbiamo collegato l'antenna all'Excalibur Pro per fare le foto ricordo alla simpatica giapponese:



Mauro (foto sotto) si era accorto che c'erano parecchi segnali buoni. E in particolare che c'era la stazione cinese BPC davvero forte sui 68,5 kHz. Quindi ha puntato i 40 kHz. Ecco un log parziale in basso:


11.905 Alpha, Russia, Krasnodar pres

12.649 Alpha, Russia, Krasnodar pres

14.881 Alpha, Russia, Krasnodar pres

40 18/2 2015 JJY Mt Ohtakadoya, Japan

60 18/2 2030 MSF Anthorn UK

66.66 18/2 2000 RBU Taldom, Russia

68.5 18/2 2005 BPC Shangqiu, China

174.3 18/2 2327 EN few cw ids unid ?

Un'immagine dello spettro tra 11 e 24 kHz


LO spettro tra 0 e 60 kHz:



Inoltre il pomeriggio è stato utilite per mettere a punto l'antenna del beacon IQ2MI operativo sulla frequenza dei 501,306 kHz. L'antenna infatti risuonava 20 kHz più in basso della frequenza di uscita ed è stato necessario agire sulla bobina di carico.


Presenti alla zingarata radio: Giulio Fiocchi I2FGT (segretario della sezione ARI Milano), Giorgio Barinetti IZ2JGB (vicepresidente della sezione), Dario Monferini (DX editor di PlayDX), Mauro Giroletti IK2GFT, Francesco Baratti IK2YRF,  Giampiero Bernardini swl I2-51099.






04 febbraio 2012

FDM-S1 - Nuovo SDR made in Italy


E’ in arrivo un altro SDR made in Italy. E’ il FDM-S1, ricevitore a conversione diretta da 80 kHz a 30 MHz, con la possibilità di salire fino a 200 MHz in undersampling mode e con filtro esterno accessorio per eliminare le immagini. Sarà sul mercato da marzo 2012 grazie alla Woodbox della Campana Sas.


Questo SDR si presenta fisicamente come il solito scatolotto da interfacciare al computer e ha il vantaggio di essere autoalimentato via USB. Niente alimentatori e fili da portarsi dietro. Ottimo per uso mobile. Come l’SDR-IQ della RFSpace e il CiaoRadio H101 di Claudio Re e Oscar Steila.

La banda IF che riesce a visualizzare è però di soli 192 kHz, come l’SDR-IQ, che però appare oggi un po’ limitata rispetto agli SDR più avanzati come Perseus (1,6 MHz), SDRnet di RFSpace (2 MHz) e Winradio Excalibur Pro (4 MHz).

Il fatto però che si possa arrivare a 200 MHz e che possa demodulare l’FM stereo, lascia sperare che si possa utilizzare anche per l’FM DXing sulla banda 88-108 MHz ma anche sulla banda OIRT 66-74 MHz. Inoltre sarà possibile ascoltare anche bande utility come quella marina e quella aeronautica civile. Tutto dipenderà dal software, ovviamente. Che pare essere abbastanza ricco.


Da quanto annunciato il ricevitore sarà controllabile con diversi programmi: il classico Winrad di Alberto Di Bene, WrPlus, WinradHD e Studio 1 che è in fase di sviluppo da parte di Sandro Sfregola, autore del citato WrPlus. Dovrebbe quindi essere possibile in FM decodificare l’RDS con tanto di PI code.

E’ prevista un’uscita audio per il VAC, virtual audio cable, da utilizzare anche con eventuali decoder per utility o radioamatori

Questo SDR può essere utilizzato in abbinamento con ricevitori forniti di uscita IF, ad esempio il vecchio ma sempre valido Icom R7000 che ha un’uscita IF a 10.7 MHz, come l’AOR 5000 e altri rx ancora. Di sicuro potrà essere utilizzato anche dai radioamatori in abbinata con un trasmettitore per avere la possibilità non solo di vedere lo spettro e non farsi scappare i segnalini DX, ma anche usare due antenne diverse, se del caso, per trasmettere e per ricevere.

Il prezzo di lancio appare buono: 399 euro. Tutto dipenderà poi dalle prestazioni del software che sarà sviluppato. Dai database con la possibilità per le liste BC di vedere le stazioni “On air” e di fare il "tracking", alla programmazione delle registrazioni da effettuare in automatico, magari intorno all'ora e alla mezz'ora. Punti di forza di ricevitori come Perseus ed Excalibur Pro, Ma anche l’SDR-IQ con il software SDR-Radio.com



Ecco alcune caratteristiche salienti preliminari:

Campionatore ADC 14bit - 61,44MHz
Campionamento diretto da 80kHz - 30MHz
Ingresso adatto fino a 200MHz per Undersampling (con filtri d'ingresso opzionali)
USB 2.0 (Dati e alimentazione)
Uscita su USB a 192kHz I&Q

Alimentato direttamente dalla USB del PC
Adatto come panoramico di IF di RTX
Porta EXT/IO per accessori esterni
E' possibile usare ricevitori multipli
Attenuatore da 20dB inseribile
Filtro Passa Basso a 30Mhz escludibile

Registrazione e riascolto dei 192kHz campionati
Uscita audio commutabile su più schede del PC
Ricezione DRM e FM Stereo integrata
Tripla barra di sintonia (patent pending)
Doppio filtro notch variabile a piacere
Filtro di ricezione DSP variabile
Supporto per Tmate integrato
Uscita audio per VAC
Gestione memorie
Controlli da tastiera
Browser integrato
Protocollo CAT

03 febbraio 2012

Eton E1 modificato per FM DXing


Di Alessandro Capra



Grazie all’amico Giampiero ho avuto la possibilità provare il ricevitore Eton E1. Prove effettuate “ad orecchio” e senza strumentazione hanno confermato, da subito, le mie supposizioni. Si tratta di un portatile che offre buone prestazioni, assemblato con cura e con componentistica di qualità; si ha l’impressione di utilizzare un ricevitore da base “vestito” da ricevitore portatile. L’Eton E1 si presenta con un design piacevole. Dalle immagini presenti in rete mi ero fatto l’idea di un ricevitore di grandi dimensioni; la realtà ha poi dimostrato che è poco più grande dei predecessori Satellit 500/700 e quindi il concetto di portabilità non è venuto meno.

Si nota a prima vista una cura nei particolari costruttivi non sempre presente in ricevitori portatili. Ben curato il front end; anche il preamplificatore, inseribile all’occorrenza su segnali deboli, non introduce distorsione e rumore. L’audio molto buono ci ricorda lo stile Grundig, l’altoparlante interno è di adeguate dimensioni, a tutto vantaggio di un ascolto piacevole.

Eton 1 prima dell'operazione





Il filtro AM a 7 kHz presenta una larghezza di banda eccessiva utile solo per un facile ascolto (ottimo in AM sincrona). La sostituzione è possibile e con filtro un po’ più stretto si avrebbe una larghezza di banda più adeguata alle nostre esigenze. Il ricevitore dispone anche di un filtro da 4 kHz, larghezza di banda ottimale per l’AM. Il filtro SSB da 2.4 kHz (murata CFJ455 k5) è il classico ceramico della Murata inserito in molti ricevitori da base; apprezzabile l’inserimento in un ricevitore portatile e rappresenta un ottimo valore di compromesso per la SSB.

In FM la ricezione è all’altezza della migliore tradizione Grundig; audio di ottima qualità, sensibilità elevata. “Nota dolens” per chi ama il dx-ing in FM: la larghezza di banda (150 kHz) è eccessiva e del tutto inadeguata ad un ascolto dx.

Dallo schema – sotto riportato - si evince che la selettività in FM è ottenuta tramite due filtri IF a 10.7 che possono essere sostituiti con filtri più adeguati.
La scelta per la modifica è caduta su due filtri della Murata da 80 e 53 kHz. Si tratta di valori ben lontani dagli originali ma che sono indispensabili per una seria attività dx.

Di seguito verranno illustrati i passaggi essenziali per procedere alla modifica.

Premessa: occorre una certa dimestichezza con saldatore e tronchesino per evitare danni ai circuiti e un po’ di abilità e attenzione nell’apertura e chiusura della radio

Lo schema a blocchi:




I due filtri originali presentano una larghezza di 150 kHz. Li sostituiremo con il primo filtro da 80 (simbolo c sul corpo del filtro) e il secondo da 53 kHz (simbolo pigreco sul corpo del filtro). Noterete al termine della sostituzione un audio meno brillante ma un significativo incremento della selettività. Se vivete in zone ove non è presente un affollamento della banda (con segnali fortissimi come nelle vicinanze di Milano) potere tranquillamente installare due filtri da 80 khz a vantaggio di un audio migliore e con una selettività comunque elevata.

Per la modifica dei filtri occorre aprire il ricevitore, dopo aver tolto le eventuali
batterie, avendo cura di togliere tutte le viti presenti sul retro. La cosa è molto semplice ed eseguito questo semplice passaggio il ricevitore si aprirà in due. Sono presenti due circuiti: uno sul lato anteriore (che non ci interessa) ed uno posizionato sulla parte posteriore. E’ quello ove sono presenti i filtri.

A questo punto, da questa scheda, scollegare i fili che uniscono i due circuiti
(piattine bianche) e quello nero che collega il vano batterie. Attenzione i fili verdi sono saldati e non vanno tolti ma occorre fare molta attenzione e non strapparli. Con un piccolo cacciavite a stella togliere tutte le piccole viti che fissano il circuito stampato al corpo del ricevitore.

Occorre inoltre togliere vite posta sulla base del ricevitore che fissa l’antenna stilo. Se non togliete questa vite rovinerete il ricevitore in quanto è presente un
capocorda che blocca il circuito stampato all’antenna. Sfilatela completamente
altrimenti non riuscirete a reinserire il circuito stampato una volta effettuata la
modifica.

Al termine di questa delicata operazione vi troverete con il circuito stampato isolato dal corpo del ricevitore e collegato ai restanti circuiti solo con i cavetti verdi.

Non resta ora che localizzare i due filtri IF a 10.7 MHz e procedere con la sostituzione.

Nelle foto sotto i filtri da sostituire





Il circuito è ben fatto ma molto delicato. I due filtri sono saldati su una piastra con saldature sul lato superiore e inferiore. Rovinare con il calore della saldatura una pista è cosa di un attimo. Ma si può ridurre il rischio facendo comunque un lavoro pulito e ben fatto. Personalmente ho ritenuto opportuno procedere in questo modo:

a) con un piccolo tronchese tagliare i tre piedini del filtro a filo del circuito
stampato. Verificate il lato delle scritte presenti sul corpo del filtro che state rimuovendo perché quello che installerete in sostituzione dovrà essere saldato nello stesso verso. Tagliati i piedini e tolto il filtro vi troverete ora tre punti di saldatura, sul circuito stampato, che ravviverete con un po’ di stagno.
Attenzione: usate stagno molto fine altrimenti si rischia di fondere la goccia di stagno sui piedini adiacenti. Ovviamente anche il saldatore deve essere a punta fine.

b) preso il filtro che vogliamo installare ravviviamo a stagno i tre piedini avendo cura di accorciarli di circa un paio di millimetri. Con l’ausilio di una pinzetta posizionate il filtro sul circuito stampato facendo coincidere i tre piedini con i tre punti che avete precedentemente ravvivato a stagno e saldate il filtro con un breve contatto del saldatore. Se il lavoro è stato fatto a regola d’arte non noterete differenza tra il filtro precedente e quello nuovo. Con questo metodo non abbiamo toccato le piste sul lato inferiore ove sono presenti anche molti microcomponenti.

c) Lo stesso procedimento andrà eseguito per l’altro filtro.

Ecco il ricevitore dopo la modifica:



Al termine della sostituzione non resta che ricollegare i cavi precedentemente
scollegati e richiudere l’apparecchio. Dopo aver montato il circuito stampato sul quale avete effettuato le modifiche ricordatevi di reinserire l’antenna stilo che andrà fissata con la vite posta sotto il ricevitore. Fate attenzione che il capocorda saldato sul circuito stampato si trovi tra l’antenna e la vite di fissaggio.

A questo punto la modifica è conclusa e non deve essere effettuata alcuna taratura.
A chi ha avuto la pazienza di leggermi auguro buon lavoro e buoni ascolti DX.

(Attenzione: qualunque modifica interrompe la garanzia. Non si risponde di danni causati al ricevitore)

03 dicembre 2011

FM plus: FM DXing con il Perseus


Per gli appassionati di FM DX è arrivato sul mercato l’atteso FM+. Un add on atteso soprattutto dai possessori del Perseus, uno dei ricevitori SDR più conosciuti. Tutto nasce da un software di Sandro Sfregola, il WRplus. Sfregola sviluppando il famoso programma Winrad, realizzato da Alberto Di Bene i2phd, ha implementato la ricezione dell’FM larga. Ha così permesso la ricezione delle emittenti FM commerciali in banda 87.5-108 MHz. Inoltre ha aggiunto la decodifica dell’RDS permettendo di visualizzare i codici PS, PI e il txt. Una possibilità fondamentale per chi si occupa delle FM, utilizzabile con diversi ricevitori SDR come i miei Perseus, SDR-14, SDR-IQ, questi ultimi prodotti dalla RFSpace . Il successo è stato tale che il software è stato utilizzato dalla Microtelecom per realizzare appunto FM+, da abbinare al Perseus.

FM+ si presenta come uno scatolotto molto simile al Perseus. Stesso look, stesse larghezza e altezza, ma meno profondo. Nel suo interno è ospitato un downconverter che permette di ricevere i segnali FM con il Perseus, ricevitore 0-30 MHz. Dietro ci sono un connettore per l’antenna VHF, uno per l’antenna HF e uno per l’output verso l’ingresso d’antenna del Perseus. Un commutatore, posizionato sul davanti dell’FM+ permette di accendere o spengere il downconverter selezionando al tempo stesso l’output che va al Perseus, FM dal downconverter oppure l’antenna HF. (cliccare sulle foto per ingrandire)


Se si vuole ascoltare le FM non si deve aprire il programma Perseus ma il programma FM+. Il look della schermata ricorda da vicino quello ormai classico del Perseus, ma è ottimizzato per le FM. L’aspetto più interessante è la selettività. Il filtro FM può essere stretto e allargato a piacere da 20 a 400 kHz di larghezza. Non solo, come sulle HF, è possibile disegnare il filtro a piacere per modellarlo sul segnale in arrivo tenendo conto delle interferenze dai canali vicini. Quindi si può realizzare un filtro asimmetrico rispetto al centro frequenza, sfruttando al massimo lo “spazio” lasciato libero delle interferenze per ascoltare l’emittente desiderata, seppure debole.


Molto efficace la modalità “filtro automatico” (immagine sopra): sintonizzata il segnale desiderato è possibile cliccare sul bottone del filtro automatico: dopo una veloce “riflessione” il programma disegna da solo quello che ritiene possa essere il miglior filtro possibile. Ho fatto molte prove e devo dire che in sostanza il software lavora bene. Talvolta piccoli aggiustamenti manuali possono aiutare, ma in sostanza ci siamo. Il filtro è giusto!

Lo spettro ricevuto può essere visualizzato in tre modi. Quello RF come nel Perseus (anche in modalità waterfall), MUX ovvero il “demodulated stereo multiplex”, lo spettro del segnale RDS se questo ovviamente è presente, come nell’immagine sotto:



Non posso dire quanto FM+ sia valido nel DXing. Dobbiamo aspettare la prossima stagione FM DX. Comunque nell’orribile ambiente metropolitano, inquinato anche dalla RF, si comporta molto bene. Ovviamente non si può pretendere la decodifica RDS con segnali bassi in mezzo al QRM, utilizzando un filtro stretto. Personalmente trovo ancora superiore, almeno in taluni casi, il mio vecchio Icom R7000 Abarth. Abarth in questo caso vuol dire che è stato completamente revisionato dall’amico Alessandro Capra, che ha cambiato non so quante decine di componenti elettronici, sostituendoli con altri di migliore qualità, oltre che nuovi. Inoltre ha impostato un banco di filtri ceramici selezionabili in queste combinazioni 110+110 110+80 80+80 80+53 kHz. Ha poi reso possibile l’uso del decoder RDS Conrad Manager modificato con il kit di Jan Kolar per leggere i codici PS e PI. Il risultato è spettacolare, ma ottenerlo richiede un sacco di lavoro competente.

Nell’immagine sotto Radio Vera 93.3 MHz schiacciata tra M20 93.1 e Studio+ 93.4, ricevibile senza problemi con FM+



In questo caso si va ad ascoltare Mobilificio Malvisi a Milano, su 87.5 con la "peste", come dicono gli americani, di Virgin Radio con segnale e modulazione abbastanza mostruosi su 87.6



In questa immagine invece si può vedere come l'RDS venga decodificato anche con il filtro di 80 kHz.



In questo caso il filtro è a 65 kHz di larghezza, il PS non viene più decodificato, ma il PI code passa e permette di identificare ugualmente la stazione. Occorre ovviamente che il segnale sia pulito. In caso di E Sporadica la capacità di catturare almeno il PI code è di notevole importanza.



Fatto da non sottovalutare poi è che FM plus può registrare fino a 1600 kHz di banda, 16 canali FM da riascoltare con comodo. Pensate a una bella apertura ES: registrare 16 canali e non perdere nulla!

Al momento però FM+ non ha la possibilità di connettersi al programmi terzi come il Perseus. Non ha infatti la porta virtuale con il protocollo Civ della Icom, che invece la creatura di Nico Palermo ha in dotazione per la soddisfazione di tanti DXer. Ad esempio, FM+ non può essere comandato da uno scheduler per programmare registrazioni e monitoraggi ad orari prescelti.
Inoltre mi pare che il downconverter usato nell’FM+ sia un po’ troppo spinto. A Milano ho dovuto sempre attenuare di 10 dB per evitare il segnale di clipping. Ho provato a usare il downconverter della NTI e questo si è dimostrato più tranquillo e direi meno rumoroso.

02 novembre 2011

digiRadio: le FM con i ricevitori SDR


Nasce digiRadio, un nuovo software per ricevere anche la FM larga (la banda commerciale 87.5-108 MHz) con tanto di decodifica dell'RDS (PI e PS). E' un software free e open derivato dal celebre programma Winrad di Alberto Di Bene I2PHD.

Questo programma, sviluppato dal CSP di Torino, permetterà di "pilotare" diversi ricevitori SDR, come il Perseus o gli RFSpace SDR-IQ e SDR-14. E altri ancora.

Una buona notizia per tutti noi appassionati di radioascolto che può essere approfondita sul blog Air Radiorama



Il pacchetto digiRadio ed i successivi aggiornamenti saranno scaricabili qui

Osservazioni, note, suggerimenti dovranno essere inviate per mail a
digiRadio(-at-)csp.it

24 settembre 2011

MaxiWhip: antenna filare con balun 1:32


L'ultima scampagnata DX a Bocca di Magra con Dario Monferini (BOC DXnights 25) è stata anche l'occasione per fare qualche prova con la MaxiWhip. In sostanza si tratta di un'antenna verticale realizzata con un filo di rame attaccato a una canna da pesca in alto e in basso connesso a un balun 1:32 assemblato in uno scatolotto con diversi accorgimenti da Claudio Re. Il segreto di questa antenna è tutto nel balun. Al balun viene poi collegato un secondo filo di rame buttato in qualche modo in modo da fare da radiale contrappeso.

La mia MaxiWhip è un po' abborracciata, tanto per cambiare. E' stata piazzata sul terrazzo alla meno peggio con una canna da pesca di soli 6 metri (sarebbe stato meglio una canna di almeno 10-12 metri). Il filo è lungo solo 7 metri ed messo un po' a sloper. Il filo di contrappeso è stato buttato di sotto a ricadere sul terrazzo del primo piano. L'antenna dista solo 5 metri da 3 computer accesi.

L'altra antenna usata è la solita Wellbrook LFL 1010, ottimo loop per le frequenze sotto i 10 MHz.

Con la MaxiWhip mi sono trovato quindi a poter disporre (finalmente) di un'antenna molto efficiente sopra i 10 MHz. Diversi ascolti sui 27 MHz (CB), 21 e 14 MHz (OM), nonché sulle bande BC dei 21, 17, 15, 13 e 11 MHz, mi hanno convinto che sulla parte alta delle HF è un'antenna davvero buona. Poco rumorosa e sensibile. Rispetto al loop si è dimostrata enormemente superiore, ma questo secondo aspetto era prevedibile.

Segnali deboli come la BBC dalla Tailandia su 21660 kHz oppure Radio Free Asia da Mariana Island con la MaxiWhip erano perfetti, con il loop sparivano. E Galei Zahal, 15850 kHz, era ricevibile in modo perfetto.

Sui 9 MHz il loop funziona decisamente meglio rispetto alle frequenze superiori, ma Voice of Russia in DRM su 9850 era perfetta solo con la MaxiWhip, con il loop invece c'erano molte interruzioni audio.

Sui 7 MHz e più in basso il loop comincia ad avere un qualche effetto direttivo, o sulla ricezione del segnale DX, oppure per quanto riguarda l'eliminazione del noise.

Nella foto sotto lo scatolotto del balun della MaxiWhip

Tra i 7 e i 3 MHz il loop in genere appare equivalente o leggermente superiore (in modo progressivo man mano che si scende di frequenza)

Ovviamente in onde medie il loop della Wellbrook offre risultati migliori: il rapporto S/N è migliore. Inoltre il loop ha il grande vantaggio della direttività e un guadagno maggiore (il mio filo è lungo solo 7 metri).

Eppure ecco qualche ascolto interessante fatto anche con la MaxiWhip in onde medie:

917 20/9 2107 Radio Gotel, Nigeria, in LSB to avoid Slovenia on 918
1026 20/9 1730 IRIB Radio Iran, Iranian music, Farsi, good for 5 minutes
1088 20/9 2145 RNA, Angola, music, LSB to avoid QRM poor
1161 20/9 1740 IRIB, Iran, Abadan, music, talks, fair
1395 20/9 1754 Radio Russia, Yerevan, Armenia, song, talks, id, in Russian, fair
1467 20/9 1802 Radio Iran, Qom, & Saudi Arabia, Al Qura both. Radio Maria off.

E in onde corte:

9235 Galei Zahal good
9745 Radio Bahrain, arabic, fair
4780 RTV Djibouti good
4835 20/9 2134 VL8A Alice Springs, Australia, talks, fair //5025 good
4840 AIR Mumbai 3 dBm meno del loop fair
4880 SW Radio Africa equivalente good
4976 20/9 1959 UBC Kampala, Uganda, in English, id at 2000, fair
5010 AIR Thiru... fair


Un'altra immagine dello scatolotto che contiene il balun 1:32

16 luglio 2011

FM DXing con SDR & Downconverter


I ricevitori SDR hanno stuzzicato la fantasia anche degli appassionati di FM. Con WRplus, di Sandro Sfregola (al momento gratuito), è possibile demodulare i segnali in FM larga con filtri di larghezza variabile, dai 50 kHz in su. Questo permette di fare FM DXing sintonizzando un segnale ogni 100 kHz e con il filtro stretto ricevere radio altrimenti interferite e non ascoltabili. Inoltre questo programma permette di ricevere l'RDS (PS e PI code), a patto di usare un filtro non troppo stretto.

Ovviamente oltre al software e al ricevitore (Perseus, RFSpace SDR-14, RFSpace SDR-IQ) occorre un downconverter. Infatti questi rx sono pensati per le HF fino a 30 – 40 MHz e il Downconverter riesce a rendere “visibili” i segnali nel range 88 – 108 MHz.

Al momento dispongo di 3 downconverter. Uno autocostruito da un amico, uno acquistato in Germania e uno della NTI acquistato in Italia. Lascio perdere l’autocostruito, che ha fornito buoni risultati, ma sul mercato non si trova.

Il primo downconverter (della tedesca Dientronik, che però adesso ha messo ul mercato un modello nuovo) mi ha creato qualche problema perché era troppo “spinto”, nel senso che intermodulava diventando in accettabilmente rumoroso . Questo sia in città a Milano, sia a Bocca di Magra, che è peggio di Milano. In entrambe le località i segnali sono tanti e troppi. L’RF è altissima e quindi la radio ribolle e il rumore ammazza i segnalini.


Il downconverter della NTI mi è invece apparso decisamente più tranquillo. L’audio che ne risultava, a parità di larghezza di filtro era più piacevole e pulito. A Bocca di Magra sono riuscito, con un’antenna 10 elementi della RKB, a tirare fuori diversi segnalini nuovi, tra cui diversi tx Rai a bassa potenza sull’Appennino. Ovviamente ruotando l’antenna verso il punto giusto…

Queste le caratteristiche tecniche riportate sul sito del distributore italiano, la Sistel

Input Freqency Range: 87.5 - 108MHz

Output Frequency Range: 7.5 - 28MHz

RF Connectors: BNC sockets

Max. Allowed Antenna Level : +0dBm typ.

Output Third-Order Intercept Point IP3: +10dBm (@ 100.0 & 100.1MHz)

Overall Gain: 3dB typ.

Amplitude response: +/- 1.5dB

Frequency Stability (15min. warm-up period): +/- 10ppm typ.

Image Rejection: >35dB (52.5 - 72.5MHz)

Power Supply / Connector: 7 - 15V DC max.100mA / 2.1mm DC power socket (positive inner)

Operating Temperature: 0 - 40°C

Dimensions / Weight: 112 x 71 x 31mm / 0.15kg

Come si può ricavare dalle misure lo scatolotto è piuttosto piccolo. E può essere alimentato con una certa libertà tra i 7 e i 15 volt, cosa utile per un uso mobile. Il downcoverter tedesco presentava un gain più elevato, come dichiarato dal costruttore, ma forse è proprio questo che lo rende meno adatto a un uso italiano, dove si sa l’etere delle FM è una giungla di segnali.

13 luglio 2011

Tecsun PL660 - provata


by Michele D'Amico IZ2EAS

Ho acquistato la Tecsun PL660 dal solito venditore cinese su ebay, spinto dalla curiosità di provare questo nuovo ricevitore portatile di cui molti parlavano bene. Inoltre con l’estate alle porte quale miglior momento per l’acquisto di un portatile?

La PL660 copre Onde Lunghe, Onde Medie, Onde Corte (fino a 30 MHz), FM e Banda Aerea. La demodulazione è AM, AM sincrona, FM larga (mono e stereo) e SSB (separatamente USB ed LSB). In questa breve recensione non parlerò di come accendere la radio, come memorizzare una frequenza... ed in generale di tutto quello che è possibile trovare sul manuale d’uso o che è stato già detto in altre recensioni. Mi soffermerò invece su qualche punto che ritengo interessante, cominciando dall’AM sincrona.

Il demodulatore AM sincrono (SYNC) funziona. Davvero. Nel caso di segnali interferenti vicini a quello utile la scelta della banda laterale opportuna (USB o LSB) consente di rimuovere il disturbo, quasi sempre in modo completo. Il demodulatore sincrono si aggancia anche a portanti molto deboli e nei rari casi in cui si sgancia lo fa in modo “gentile”, senza sibili o urlii…

La radio ha due posizioni di selettività, larga e stretta; il filtro AM largo è troppo largo per quasi tutte le situazioni che si incontrano in pratica; io utilizzo sostanzialmente solo la posizione stretta.

L’AGC può andare in crisi sui segnali molto forti; ho notato in qualche (raro) caso un fenomeno di compressione della modulazione per segnali decisamente robusti, segno che il guadagno del ricevitore non riesce ad abbassarsi sufficientemente ed il demodulatore va in saturazione. Su segnali molto deboli ho notato poi un minimo effetto di “pompaggio”, dovuto probabilmente alla regolazione della soglia inferiore di intervento dell’AGC; per intenderci, qualcosa di simile a quello che accade con la PL310, anche se molto meno evidente e molto meno fastidioso.

Ho effettuato poi alcune prove con antenna esterna. Ho connessa la PL660 alla mia verticale Cushcraft R8 per il tramite di uno splitter attivo a 4 uscite; alle altre uscite ho connesso il Perseus ed il Drake R8E. La piccola PL-660 satura se lo switch d’antenna è in posizione “DX”; impossibile non accorgersene: compare un soffio continuo su tutta la banda delle onde corte e l’indicatore di segnale va a fondo scala. La saturazione scompare quasi completamente con lo switch in posizione “normal”.

Detto questo, tutto quello che il Drake R8 riceveva era perfettamente ascoltabile anche sulla PL660… e si ascoltava purtroppo anche qualcosa che il Drake R8 non riceveva… mi riferisco ad immagini e spurie.
Cercando ne ho trovate, del resto la dinamica dei ricevitori portatili è quella che è. La più curiosa di tutte è l’immagine delle stazioni più forti che appare 110 kHz più in alto della stazione reale. Non è un problema di sovraccarico perché non spariscono neanche con l’attenuatore nella posizione “local”, anzi se possibile in quella posizione sono anche più nitide seppur più deboli. Non avendo lo schema elettrico non sono riuscito a capire per quale strana alchimia di oscillatori locali e conversioni riesca a generarsi un’immagine 110 kHz più in alto…

In conclusione, come si pone questa radio portatile rispetto ad altre?
Premetto che posseggo anche la Degen 1102, La Degen 1103 ed il Grundig G6; in termini di prestazioni puramente “radio” la PL660 si pone almeno al pari della migliore (DE1103), con il vantaggio di una ergonomia molto superiore. Per contro è un po’ più grande e un po’ più pesante, non la potete tenere in tasca, a differenza del G6.

Ora sono in attesa del loop attivo DE31MS, di cui mi hanno parlato molto bene; quando arriverà farò un po’ di confronti con il solito pezzo di filo da 5 metri.

Concludendo, quale radio mi porterò in vacanza quest’anno? Credo proprio la PL660

Link per saperne di più:

Il manuale

Le caratteristiche

Su YouTube

05 luglio 2011

Excalibur Pro all'orizzonte

A Friederichshafen la Winradio ha annunciato un nuovo ricevitore SDR. Si tratta dell’Excalibur Pro 9 kHz – 50 Mhz, il fratello furbo dell’Excalibur. Rispetto infatti alla modello precedente presenta performance superiori. E infatti pare che costerà quasi il doppio.

Le nuove caratteristiche aggiuntive sono:

La capacità di processare una banda di 4 MHz, interamente registrabile in modo IF per poi essere “riascoltata” con comodo (Excalibur registra fino a 2 MHz di banda)

Un preamplificare low noise che migliora la sensibilità

La larghezza del filtro può essere modificata in continuo da 62,5 kHz a 1 Hz

Alta stabilità in frequenza 0.5 ppm

Funzioni di test e misurazioni

Altre caratteristiche a mio avviso decisamente interessanti sono:

Preselettore configurabile da parte dell’utente che può agire in modo automatico o manuale. Possono essere predisposte sino a 119 configurazioni: 91 bandpass, 14 low pass, 14 high pass.

La larghezza di banda registrabile può esser variata da 20 kHz a 4 Mhz in 24 “step” selezionabili in base alla banda di interesse dell’ascoltatore.

All’interno della banda di 4 MHz processata (ma come abbiamo detto può essere ridotta fino a 20 kHz) possono essere sintonizzati tre canali sintonizzabili e registrabili in audio e IF in simultanea e indipendentemente.

Inoltre c’è uno scheduler che permette di programmare le registrazioni. Uno strumento decisamente utile.

Le specifiche e le altre caratteristiche si possono leggere sul sito della Winradio

15 giugno 2011

Arriva la Maxiwhip


E dopo la Miniwhip arriva la Maxiwhip.

L'idea è del solito Claudio Re, ingegnere in quel di Torino, che una ne fa e cento ne pensa. Da sempre molto critico con la miniwhip, che dalle prove fatte appare usare per la ricezione il cavo coassiale di discesa e quindi si presenta come un filo con un amplificatore posto in cima.

La sua idea in pratica rovescia il disegno dell'antenna. Va sul tradizionale. Un filo, nel caso specifico lungo 9 metri tenuto in verticale con una canna da pesca. In basso un balun 1:32 progettato da Claudio. Questo pare essere il segreto dell'antenna. Passiva ma molto efficiente. E funziona.

Questo è il balun 1:32




I segnali risultano più bassi che con la miniwhip ma il rapporto segnale rumore sembra decisamente superiore. Anche le prime prove fatte rispetto a delle filari danno risultati positivi.

Per saperne di più date un occhio qui: http://www.brunero.it/ik1qld/antenna/