24 agosto 2009

DRM facile con l'UniWave Di-Wave 100


Grazie all’amico Claudio Re, che ha ridisegnato alcune parti RF del primo modello sperimentale, insieme Enrico Guindani ho avuto la possibilità di provare l’atteso ricevitore DRM della Uniwave, il Di-Wave 100, ormai pronto per il mercato (www.uniwave.fr). La radio oltre che essere carina esteticamente, con una linea piacevole e innovativa, com’è noto si distingue da tutte le altre per la “multimedialita’ “ che fa capo ad uno schermo su cui compaiono i menù e altre informazioni. Con i menù si scelgono, utilizzando i tasti posti sulla destra dello schermo, i comandi e si sintonizza la radio sulle varie bande e nel modo preferito.

La visibilità è veramente buona, anche in pieno giorno. Come si vede in questa foto fatta in giardino nel primo pomeriggio di agosto.



La ricezione in DRM è ottima, segnale e fading permettendo s’intende. Come ben sappiamo, alle frequenze delle onde lunghe–medie fino a circa meta’ delle onde corte, la schermatura delle case ed i disturbi generati all’interno dalle attivita’ umane, sono molto alti e sempre in aumento. Per allontanarsi da questi due gravi problemi, l’uso di una buona antenna esterna, come ad esempio un loop o un dipolo attivo, ambedue a larga banda, e’ purtroppo ormai quasi un obbligo per ottenere une ricezione continua (www.comsistel.com). La gestione della ricerca di frequenza in automatico AFS e’ accurata. L’audio è davvero soddisfacente.

E’ anche possibile ottenere una schermata con tutti i dati relativi all’acquisizione e decodifica del segnale DRM (vedi foto qui sotto). Sono visibili i principali parametri e quello che si vede può essere stampato tramite una porta USB, magari per allegarlo a un rapporto di ascolto.



Tramite la porta USB e’ altresi’ possibile caricare e gestire liste di frequenze . L’audio a sua volta può essere registrato direttamente su una scheda SD alloggiata nella radio, tramite la quale e’ possibile installare le successive versioni di software. Sullo schermo inoltre è possibile leggere (e stampare) le informazioni eventualmente inviate col segnale DRM, dalle notizie del journaline alle immagini (ad esempio cartine meteo). Qui sotto un esempio (foto di Claudio Re)



Grazie allo schermo è possibile poi visualizzare foto e filmati o ascoltare musica, come con un ipod. In FM è presente la funzione RDS. In onde corte l’unico modo disponibile, oltre a quello digitale, è l’AM, con una selettività abbastanza generosa.

(Nella foto a sinistra il DXer Enrico Guindani mentre ascolta una trasmissione in DRM)
Non è un ricevitore da DXer, in quanto è pensato per un consumatore medio. Però quello che c’è da ascoltare delle BC internazionali si riceve in modo gradevole, anche grazie allo speaker di buone dimensioni. Stesso discorso per le onde medie.
Un aspetto che giudico molto positivo è la presenza di una presa per l’antenna esterna che funziona sia sulle onde corte , medie e lunghe . Quasi tutti i ricevitori “consumer” in commercio, sulle onde lunghe e medie invece non hanno la possibilità di collegare l’antenna esterna.
L’ingresso e’ a 50 Ohm ed e’ seguito in HF da un banco di quattro filtri passa banda , per evitare intermodulazioni e saturazioni , esattamente come nei ricevitori di rango . Come gia’ detto quest’ingresso, inoltre, può essere di grande utilità specialmente in modo DRM, soprattutto per chi vive in città e ha bisogno dell'antenna "fuori dalla finestra".


(Due Di-Wave 100 in prova nel laboratorio di Claudio Re - Foto Re)

Il digitale, come si sa, offre una qualita’ ottima oppure una qualita’ nulla… Questo elemento e’ molto stressante per un ascoltatore che voglia ascoltare un programma e non solo identificare una radio per una conferma di ascolto.
Per ottenere una ricezione confortevole, anche se con lo stilo e l’antenna a ferrite del ricevitore si possono ricevere diverse stazioni, in digitale si raccomanda quindi, ancor piu’ che in analogico (dove il nostro cervello e’ in grado di ricostruire parti mancanti…) l’uso di una antenna esterna che, per via delle schermature e disturbi casalinghi, migliora enormemente il rapporto segnale/rumore rispetto a qualsiasi antenna interna, fornendo il necessario margine per una ricezione senza fastidiose perdite di segnale.

Il titolare della Uniwave, Patrick Leclerc osserva i test di laboratorio (Foto di Claudio Re)

Il Di-Wave 100 è atteso nei negozi in autunno.
(postato il 24 agosto 2009)

01 agosto 2009

Tuner Sony XDR-F1HD a 12 v per uso mobile


Ancora sul mirabolante tuner Sony XDR F1HD. Come ho già scritto Claudio Re, ingegnere capo del network di Radio Maria World Family, si è dimostrato un vero amico modificando il mio tuner. Così adesso è alimentato a 12 V e posso usarlo in automobile quando vado su per i colli lungo la costa toscana o ligure a fare supertropo e, sole permettendo, ES. A casa invece lo alimento con un trasformatore portatile, tipo quelli per laptop, da 3 A che mi ha fornito Claudio (senza pià la seccatura del trasformatore 220-110 V necessario in quanto il Sony è made for Usa. Il tuner assorbe circa 1,1 A. Scalda abbastanza e per questo Claudio ha inserito anche una piccola ventola, di quelle che si usano nei PC.

Già alcuni amici mi hanno chiesto informazioni sulla modifica. Claudio mi ha mandato le indicazioni, che riporto di sotto, in Inglese... siamo international noi, Maremma bischera.

I received from Giampiero Bernardini a Sony XDR F1HD to modify at 220 V AC and 12 Vcc for portable use.

This receiver is based on the NXP chipset technology .
1) TEF6730 as AM-FM ( MW and Band II ) Tuner (see fig. 1)
2) SAF7730 as DSP IF demodulator
3) SAF3550 as HD (IBOC) Decoder

(fig.1 clic on the image to enlarge)


Several instrumental good tests and practical receiving test on the field have been made from many other with amazing results. The reason is the use of all digital DSP demodulation and filtering from the SAF7730.

Scope of this document is to modify the receiver to allow 220 V AC and 12 Vcc for portable use. There are two rectified and not stabilized voltage inside the receiver: 10.5 and 5.2 V.

This is written on the transformer and rectifier board that I removed. 10.5 V consumption was measured to be around 100mA m while the 5.2 V was around 1000mA.

I was able, but not keen to put some switching regulators inside the receiver. I put instead two monolitic regulators using part of the internal heatsink that I enlarged in surface and a second heatsink.

Powering with 12 V with 1.1 A mean that all the receiver is dissipating heat in excess of 13 W. I added a little PC fan , fixed with silicon glue. I used a commercial 12 V 2.5 A switching power supply outside of the receiver with a jack .

The electrical drawing is shown in figure 2.

(fig.2 clic on the image to enlarge)


In figure 3 the receiver is shown with all the modifications in place.

(fig.3 clic on the image to enlarge)

Sorry for this “butcher“ work , description and informations but I didn’t have much time to devote to this work .
73-Claudio Re
I1RFQ
Turin

29 luglio 2009

In video un test del Sony XDR F1HD

L'amico Jordi Brunet, nel suo QTH catalano di Vilanova i la Geltrù, ha fatto un test molto interessante in FM del tuner Sony XDR F1HD, di cui ho già scritto in diversi post su questo blog. Jordi ha realizzato un ottimo filmato che ha messo su YouTube in cui è possibile "toccare con orecchio" la grande qualità di questa radio davvero sorprendente. Per vedere il video clicca qui.

Ecco il commento di Jordi:

Hola a to2, hace un par de semanas me llegó d los USA un receptor para equipo Hi-Fi SONY XDR F1HD preparado para recibir la FM HD (un sistema americano de “simulcast” q emite por el mismo canal la emisión analógica y la digital tanto en AM cómo en FM), q aquí no sirve para nada, pero el XDR F1HD dispone para la recepción de FM de un filtro DSP q procesa la señal digitalmente y q permite eliminar el “frito” en señales débiles e incrementar la selectividad sin perder calidad de sonido. En éste video q grabé ayer podéis comprobar la increíble relación entre selectividad y calidad de sonido del SONY XDR F1HD.
La radio trae consigo un mando a distancia, una antena dipolo de hilo para FM y un loop pasivo para AM. La operación de la radio no es muy ágil, ya q no podemos teclear directamente la frecuencia y sólo podemos escanear hacia arriba o subir y bajar en pasos de 100 KHz, sólo tiene 20 memorias para cada banda y sólo muestra en el RDS el nombre de la emisora (PS) mejorando éstos detalles y haciendo una versión portátil se convertiría en la radio 10.
Mientras escribo esto me entra la RTA 3 argelina en francés perfectamente por los 88.4 y la misma emisopra muy débil por 89.2 MHz, y Radio el Bahdja por 91.5 MHz en árabe, usando la antena RKB de 5 elementos y desde Vilanova i la Geltrú.

El SONY XDR F1HD lo compré en e-bay por 76,50 € puesto en casa desde los USA, ya q era un ejemplar de exposición. El receptor funciona a 125v y mediante un transformador 220v a 125v TRQ (12 €) lo adapto a la red funcionando correctamente.

La propagación se va desvaneciendo y comparo el Sony XDR F1HD con el DEGEN DE 1103 con filtros estrechos (53 y 110 KHz) y con la misma antena RKB de 5 elementos. Ambos reciben las señales argelinas por un igual si llega la emisora potente, pero al debilitarse la señal o con “fadding" se muestra el SONY superior al ser más inteligible la emisora q en el DEGEN.
En AM no lo he probado mucho ya q lleva los saltos entre emisoras de 10 KHz y no el europeo de 9 KHz y con la antena loop original me entra mucho ruido.

20 aprile 2009

Sony XDR-F1HD: alcuni test seri. Positivi!

Torno a parlare di questo sorprendente tuner. L’amico Claudio Re, incuriosito anche per motivi professionali da questo tuner della Sony, me lo ha gentilmente smontato e studiato nel suo laboratorio a Torino. In attesa di farmi avere i suoi commenti mi ha segnalato dei link molto interessanti.

Il primo è quello di Tim McVey che ha fatto dei test molto interessanti. E’ così arrivato alla conclusione che si tratta di uno dei migliori tuner mai provati da lui. Calca la mano anche sulla selettività: eccellente! E sottolinea come il muting non sia tradizionale, ma realizzato in modo diverso, meno fastidioso per noi DXer. Per leggere il report di Tim clicca qui

L’altro è di Gary Krakow, che dedica alcune pagine al Sony XDR-F1HD. Per leggere le pagine di Gary clicca qui.

Gary rimanda alle pagine di Brian Beezley. Anche lui l’ha messo sul bancone per testarlo. Sapete come definisce la selettività in FM ? Astronomica ! Inoltra riporta altri link interessanti. Clicca qui

15 aprile 2009

Kchibo KK-S60L L'ultralight col DSP




Dopo aver letto un messaggio sulla lista Yahoo dedicata ai ricevitori ultralights, i tascabili insomma, di un Kchibo sono andato su internet a fare qualche ricerca. Ho così scoperto che questa azienda cinese produce parecchi ricevitori, sia digitali che analogici. Ma soprattutto in diversi modelli usa la tecnologia DSP. La cosa mi ha sorpreso e incuriosito. Così, quando su eBay ho trovato il Kchibo KK-S60L in vendita a 27 euro meno qualche centesimo non c’ho pensato due volte e l’ho ordinato. Mi è arrivato abbastanza velocemente, senza problemi né tasse doganali, in un bustone. La confenzione è come quella tipica di un cellulare: una scatolotta squadrata con dentro la radio, l’alimentatore, un antenna filare e una saccoccia simil pelle come custodia. E le istruzioni: in cinese!!! Per fortuna le scritte sulla radio erano il lettere latine… così dopo qualche tentativo andato a vuoto sono riuscito a utilizzarlo.


(nella foto il piccolo Kchibo S60L accanto al Grundig G6 Aviator)

Tanto per cominciare le dimensioni sono davvero ridotte. E’ più piccolo anche del Grundig G6 Aviator ed piatto (solo 19 mm). Non usa nemmeno le pile classiche ma ha una batteria entro contenuta che si ricarica con l’alimentatore ed ha un discreta durata, anche se non saprei specificarla. Questa caratteristica però non è detto che sia un vantaggio, talvolta in viaggio è meglio non avere dietro alimentatori, ma giusto un paio di pilette.

Sempre parlando in generale l’audio è eccellente. Il DSP funziona davvero. L’ho messo a confronto con il Grundig G6 Aviator ed effettivamente certi noise spariscono e l’audio si pulisce. Non ha però l’SSB.

Vediamo però i risultati delle prime prove:

Onde corte. Non è una radio da DX. Questo mi è stato subito chiaro. Con l’antennina filare fornita in dotazione, alle 21,30 a Montenero (Livorno), in camera d’albergo sui 60 metri non sono riuscito ad ascoltare le tre australiane VL8 su 4835, 4910, 5025. Ho invece collegato la filare al Grundig G6 e invece le tre emittenti si ascoltavano tutte perfettamente.
Però, ci vuole un però: se quello che interessa è ascoltare le BC internazionali, non ci sono problemi. Anzi, seguire la Voce della Russia o Radio Portogallo (RDP) mentre si passeggia (con la stilo) è un piacere. L’audio è superbo anche senza le cuffiette. Pulito e cristallino, ariecco il DSP.

Onde medie. Sempre nella camera d’albergo ho potuto ascoltare un sacco di stazioni, più o meno come il Grundig G6. E come il G6 ho notato che la direttività della ferrite non è un granché. Qualche volta funziona, qualche volta no. In questi ricevitori pocket le ferriti sono un po’ troppo piccoline e corte. Comunque Radio Sawa da Gibuti su 1431 arrivava bene come sul G3, con l’audio un po’ più cristallino… vai col DSP

FM. In questo caso il Kchibo batte il Grundig G6. E’ un po’ più selettivo e il DSP d produce un audio decisamente migliore quando ci sono altre radio sui canali adiacenti. Un esempio. Poiché stavo sotto il Castellaccio, dove ci sono le antenne dell’AFN, su 106 la radio americana era interferita. Ebbene con il Kchibo riuscivo a tirarla fuori meglio e a pulirla, Stesso discorso con AFN sui 107 Mhz, che addirittura con il Grundig facevo fatica a sentire e col Kchibo, trovata la posizione della stilo, non c’erano problemi. Questo grazie a una selettività maggiore della cinese e anche al DSP.

Banda OIRT. Una cosa che mi piace è che l’FM parte da 64 Mhz per arrivare a 108. Comprende quindi l’audio televisivo del canale R2 dell’Est Europa sui 65,75 MHz. Oltre all’intera banda OIRT. Non sono però in grado di dire quanto sia sensibile e quanto il Kchibo sia capace di fare E sporadica su queste frequenze.

La curiosità. Il DSP comporta un doppio “Smeter”. Ci sono infatti due indicatori digitali: uno di segnale in dBv, uno del rapporto segnale/rumore SNR in dB. Quando arrivi su una stazione debole all’inizio l’SNR è 0 (zero) poi quando il segnale entra (magari perché giri l’antenna) il valore sale, man mano che sale l’audio migliora. L’effetto è quello, a grandi linee, di quando centri un segnale e attivi l’AM sincrona che prima cerca il carrier poi l’aggancia e si stabilizza. L’aggancio del DSP, passatemi il termine, però non è velocissimo quindi si percepisce l’intervallo di tempo tra aggancio, elaborazione, risultato finale.

Giudizio finale: costa poco (molto meno del G6), è piccolissimo, facile da usare, buon audio. Se vi serve una radiolina da taschino per sentire le partite, curiosare sulle corte e sulle medie, ascoltare una tropo in FM e magari tenere sott’occhio la banda OIRT… beh per 27 euro cosa volete di più? Non mi sono pentito di averlo acquistato.


(qui sopra il Kchibo S60L e il Grundig G6 davanti al glorioso Grundig Satellit 208 Transistor 6000 del 1968)


Le caratteristiche come indicate dal venditore su eBay DPmega

Features :
FM/AM/SW reception
FM stereo
Signal strength Indicator
LCD display
Perpetual calendar
Digital alarm clock with wake-on-radio
DSP processor

4 tuning options :
90 memory presets
Direct frequency input
Auto search
Manual search
Auto scan and store

Sleep fucntion in 10-90 minutes
Meter band selection
40 level electronic volume step
Intelligent night light
Key lock
AM bandwidth adjustment
Telescoping antenna
Built-in speaker
Standard earphone jack
Specifications :

Frequency Range
FM 64-108 MHz
AM 522 - 1710 KHz (9K tuning step only)
SW 2.30 - 21.85 MHz

Memory preset (90)
FM , AM, SW ( 3 x 30)

Noise Limit Sensitivity
FM <= 3.5uV
AM < = 3mV/m
SW <= 56uV
S/N Ratio : FM > 50dBu , AM > 45dBu
Single Signal Selectivity >=60dB

Power : DC 5V or lithium rechargeable battery 3.6V (included)
Speaker : 45mm/8ohm/0.25W
Earphone jack : 3.5mm 32ohm
Measurement : 110 x 68 x 19mm
Weight : 125 (excluding batteries)

Buyer please aware a few of the buttons(only 3) are labelled in Chinese. Package comes with the radio, lithium battery, earphone, wiring extension antenna, 220V power adapter(two flat prongs) and carrying pouch.

09 febbraio 2009

Radio & antennas in action: video on YouTube




Here you can find a video made by Jordi Brunet during Boc 13, October 2008.
You can see some radio and antennas in action.
Click here

01 dicembre 2008

Grundig G6 Aviator, l'Ultralight



Mi è arrivato dagli Stati Uniti l’ultimo ricevitore della Grundig, o meglio della Eton, che ha acquistato e rimesso sul mercato il marchio Grundig. Si tratta del Grundig G6 Aviator. Un pocket receiver, che rientra nella categoria dell’Ultralight DXing. La mia versione è la Buzz Aldrin Edition: commemora il secondo astronauta ad aver messo piede sulla luna.

La radio è piccola e compatta. Sta nella tasca del giaccone comoda comoda. Molto gradevole nell’aspetto ed estremamente maneggevole. Le dimensioni sono 125 x 76 x 29 mm. E’ quindi più compatta del caro Degen DE1103. Come si può vedere anche nella foto.
Riceve dalle Onde Lunghe ai 30 MHz (150-29.999 kHz) senza gap. Inoltre, cosa molto simpatica, dispone anche della banda aeronautica civile 117-137 MHz. Così oltre ad ascoltare aerei e torri di controllo si possono ricevere i volmet. Io la uso per sentire la temperatura a Linate e Malpensa sui 126.6 MHz. Poi ci sono anche di 700 memorie organizzabili fino a 100 pagine. Ogni memoria può essere etichettata con 4 caratteri.

Il display, piccolino ma ben realizzato, è retroilluminato e nitido. Dispone poi di SSB, presa di antenna esterna per le onde corte, switch audio tra la posizione music (con mega bass) e news che funziona come filtro audio taglia-alti. In FM è possibile selezionare tra mono e stereo. C’è anche un indicatore del segnale ricevuto, una sorta di piccolo Smeter, tutto sommato adeguato.

Lo step di sintonia in LW-MW è di 9/10 kHz nel modo fast, 1 kHz nel modo slow. In onde corte è di 5 o 1 kHz, in VHF 10 o 1 kHz. In FM invece si può scegliere tra 100 o 25 kHz.

L’alimentazione è fornita da 2 pile stilo AA. Le batterie possono essere ricaricate direttamente all’interno del ricevitore come col Degen.

Manca invece un line out per connettere il registratore o il computer per eventuali registrazioni. La considero una mancanza seria, anche se rimediabile con un duplicatore di jack audio. L’antenna è un po’ corta, circa due terzi di quella del Degen. L’SSB non mi piace ed faticosa da usare; meno efficiente rispetto al Degen. La migliore SSB per me resta quella del Sangean 909.

Le prove:

In onde medie e lunghe il G6 Aviator non mi pare molto sensibile. Di sicuro lo è meno del Degen. Ma occorre tenere conto che la ferrite è più piccola e questo può spiegare la minore senisibilità. Lo proverò al mare con una ferrite esterna.

In FM mi pare discreto, ma senza un’eventuale modifica con l’installazione di filtri stretti non è utilizzabile per il DXing. Sconta poi il fatto di avere un’antenna un po’ cortina.

Nella Air band va quanto basta per giocherellare con questa banda e sentire quello che accade nell’aeroporto vicino. Oltre ad ascoltare i volmet.

In onde corte il ricevitore è molto sensibile. Forse anche troppo. Se infatti si collega un’antenna esterna, io a Milano uso una T2FD della RF-Systems montata sul tetto del condominio, capita di sentire in sottofondo la RAI di Siziano, superpower su 900 kHz, su tutte le bande. Cosa che non accade col Degen. Utilizzando però un semplice ed economico antenna tuner passivo , come il mio MFJ-956, le cose cambiano e si può apprezzare una discreta selettività (fissa, mentre sul Degen è larga o stretta) e una ottima qualità audio. Ad esempio ho potuto apprezzare le canzoni su Marfil Estereo, Colombia, 5910 kHz e seguire bene il sermone infuocato del pastore su Radio Vitoria, Perù, 9720 kHz. Sotto riporto un po’ di ascolti DX fatti col Grundig G6 Aviator e il tuner MFJ.

Giudizio sintetico:

Ricevitore simpatico e davvero tascabile. Molto piacevole da usare. Ottimo da portarsi in viaggio e in gita. Ha la marcia in più della Air band. In onde corte ha un ottimo audio. Lo stesso sulle altre bande. Se vi piacciono le medie e le lunghe, in modo più serio, però occorre una ferrite esterna o un loop accoppiabile alla ferrite. In ogni caso non può sostituire il vecchio Degen DE1103, che ne complesso è superiore. Detto ciò non mi sono assolutamente pentito di averlo acquistato.

Per saperne di più:
Il manuale in PDF
Le specifiche in PDF
Il sito della Eton
Il catalogo Universal Radio

Ascolti fatti a Milano con l’antenna T2FD e il preselettore MFJ-956:

4780 30/11 1809 RTV Djibouti, nice music and talks Djibouti good

4860 30/11 1806 AIR Delhi, songs India good

4880 30/11 1802 SW Radio Africa, reports about Zimbabwe South Africa good

4880 1/12 0040 AIR Lucknow, songs India fair

4885 30/11 0027 Radio Clube do Parà, talks Brazil fair

4930 30/11 1812 VOA Moepeng Hill, reports about Uganda Botswana good

4940 1/12 0043 AIR Guwahati, songs India good

4960 30/11 1814 VOA Pinheira, reports about Darfur Sao Tome good

4970 1/12 0047 AIR Shillong, songs India fair

4985 1/12 0058 Radio Brasil Central, songs, ids Brazil fair

5010 1/12 0053 AIR Thiru...talks India fair

5025 30/11 0025 Radio Rebelde, talks Cuba good

5040 1/12 0103 AIR Jeypore, talks India fair

5910 30/11 0032 Marfil Estereo, songs, id Colombia Good

6035 30/11 0037 La Voz del Guavare, songs, commercials Colombia fair

6035 30/11 0110 BBS, talks, slow music Bhutan good

6300 30/11 1816 Saharui National Radio, rep. Spanish sport AA Clandestine good

7185 1/12 0035 Myanma Radio, Yangoon, slow songs Myanmar good

9630 1/12 0030 Radio Aparecida, Holy Rosary Brazil good

9675 1/12 0020 Radio Cancao Nova, religious Brazil good

9720 30/11 0015 Radio Vitoria, religious talks Peru fair

11735 30/11 1819 Radio Tanzania Zanzibar, talks Tanzania good

26 novembre 2008

Tuner Sony XDR-F1HD: prove sul campo

Nel post precedente ho parlato (teoricamente) del nuovo tuner digitale della Sony XDR-F1HD. Nei giorni scorsi mi è arrivato dagli Stati Uniti, dove l'ho ordinato subito, dopo avere letto i commenti di DXer inglesi e tedeschi.

Ho così fatto subito alcune prove, la prima a Milano e la seconda a Bocca di Magra con una direttiva 9 elementi. Devo dire che sono rimasto impressionato dall'efficienza di questo ricevitore. Le due caratteristiche salienti sono: selettività e qualità audio . Espongo qui le mie impressioni.

Il tuner mi è arrivato il 21 novembre (2008). E’ il modello XDR-F1HD che riceve i segnali digitali HD, standard in uso nel Nord America, ma anche l’FM tradizionale con DSP e pure con l’RDS (mostra il PS ma non il PI code). E’ uno scatolotto piccolo, un terzo dei tuner standard come dimensioni. Peso 1,1 kg. Sta nello zainetto senza problemi. Unico difetto: è alimentato a 110 v e quindi occorre un trasformatore/adattatore da 220 a 110. Costo pochi euro. Inoltre scalda un po’ tanto. Credo dipenda dal trasformatore entro contenuto da 110 a 12 v (credo).

Prima prova, a Milano

Non avendo tempo l’ho portato in redazione e ho messo lo scatolotto su un mucchio di comunicati sulla mia scrivania. Ho poi steso il dipolino incluso sulla stessa scrivania e collegato l’audio output al computer. Da sottolineare che ha un comodissimo, nonché piccolo, telecomando.

I primi risultati, nonostante le condizioni operative (nessuna direttiva e in un palazzo vicino alla stazioen Centrale di Milano) sono stati davvero buoni. Ogni 100 kHz si riesce ad ascoltare una stazione, se c’è. Il filtro digitale auto performante funziona sul serio. La qualità dell’audio è ottima. (negli Usa è apprezzato anche dagli audiofili).

E’ la prima volta che riesco ad ascoltare così tante radio ogni 100 kHz senza aver fatto nessuna modifica al ricevitore. Davvero sorprendente.

Qualche esempio di ascolti su canali contigui:

1)Su 100.8 si ascolta chiaro Radio Marconi nonostante R101 su 100.9 (Milano via Turati, tre fermate MM da qui) e R101 su 100.7 Campo dei Fiori VA

2) 87,6 Virgin - 87.7 TRS – 87.8 Svizzera in FR – 87.9 Radicale – 88 R Milano – 88.1 Rai GRP

3) 91 M2O – 91.1 Padania – 91.2 RAI 2 – 91.3 Unid canzoni no id – 91.4 RTL

4) 88,5 Rai 2 – 88.6 R Milano – 88.7 Milenium

5) 101,9 Reporter tx Milano – 102 Virgin – 102.1 Radio Zeta – 102.2 RAI FD Milano

Mi paiono risultati di tutto rispetto, considerando il costo contenuto del tuner: 135 euro comprese tasse e diritti doganali (quest’ultimi due pari a 31 euro, sgrunt). Tra l’altro il PS entra piuttosto velocemente.

Seconda prova a Bocca di Magra

Premessa: Bocca di Magra è peggio di Milano. Perché è di fronte alla Versilia, area bombardata da trasmettitori di tutte le potenze. Una selva di antenne che puntano in gran parte contro di me! Monte Serra, Monte Meto, Monte Carchio, Santa Lucia, Campocecina… tanto per fare qualche simpatico nome.

Ebbene l’ho provato con l’antenna APS9 nove elementi
e ho subito notato con piacere che il ricevitore non va in saturazione, non s’imbarca, e che mantiene la sua buona selettività. Comunque ho potuto ascoltare bene in modo continuativo (con alti e bassi da tropo delle valli) Radio Pace dalla zona di Verona su 90.3 MHz e ho tirato fuori anche Radio 24 su 90.6 MHz sempre dalla stessa zona. Ascolti transappenninici, intendo dire, non proprio dietro l’angolo.

E per fare un esempio ecco un filotto di radio tutte separabili le une dalle altre senza alcun impazzimento: 95.2 Deejay – 95.3 RAI 1 – 95.4 Radio Stop – 95.5 RAI 1 – 95.6 RDS – 95.8 Kiss Kiss – 95.9 RAI 2 - 96 RDS – 96.1 RAI 3 – 96.2 Discoradio – 96.3 Ram Power

Test superato anche in questo caso!

Nota a margine: In quanto agli amplificatori, visto che se ne parla molto, è meglio non insistere troppo con ‘ste robe. E se lo si fa occorre cercare o amplificatori a guadagno regolabile (come il jim 75 da -10 a +20 db) o comunque oggetti a bassissimo fattore di noise. Gli inglesi segnalano quelli della TGN, che ha anche un modello per le FM Preamplifier ULNA 3013 UKW/FM 88-108 da 20 dB con una Noise figure di 0,4 db che mi pare eccellente (però non sono un esperto). Costo 59 euro più spedizione dalla Germania. Accettano PayPal. http://www.shop.tgn-technology.com/ in tedesco o inglese.

08 novembre 2008

FM, il tuner rivoluzionario




C'è un nuovo ricevitore per le FM che sta già spopolando negli Stati Uniti. E anche i primi test fatti in UK e Germania stanno raccogliendo commenti molto positivi. Si tratta del tuner SONY XDR-F1HD segnalato dall’amico Erich Hoinecke (che ha modificato anche il mio Sangean) sulla lista FMDX_Italy.

E' un ricevitore davvero interessante. Con ottime caratteristiche sia per la ricezione dell'FM tradizionale analogica, che digitale col sistema HD adottato già da alcune radio in USA. Così ho già provveduto ad ordinarne uno negli States, dove costa intorno ai 100 dollari. Così con gli amici Fabrizio, Alessandro e Dario potremo provarlo sul campo.

L’aspetto che più mi ha colpito è il filtro di larghezza di banda (selettività) automatico, tipo quello che viene montato sugli autoradio Blaukpunt, come dice Erich. Sulla mia Opel Zafira mi sono ritrovato proprio uno di queste autoradio. E proprio come il ricevitore della Sony ha passi (solo) di 100 kHz, ma ogni 100 kHz si sente una stazione ! Con buona pace dei bischeri che trasmettono sui 50 kHz magari per occupare più banda appoggiandosi a un altro tx a 150 kHz di distanza. Non ho mai provato (mea maxima culpa) ad attaccarci una direttiva, ma anche solo con la stilo ho fatto molte tropo (Spagna, Tunisia, Algeria, Sardegna, Baleari) e pure l’unica mia ES di questa estate, in autostrada sulla Cisa.

Il sistema DSP del nuovo tuner della Sony dovrebbe poi fornire un audio migliorato, più pulito.

Tra l'altro è di dimensioni molto contenute 18x6x16 cm e pesante solo 1,1 kg. Purtroppo va alimentato a 110 V e quindi occorre un adattatore 220/110 V. Inoltre ho letto che scalda parecchio.

Peccato che non dia la possibilità di leggere il codice PI dell’RDS ma solo il PS. E da quello che viene riportato sui vari siti, come nota Erich, pare che non sia possibile modificarlo in tale senso. Resta da vedere se si riesce a leggere il PI collegando un decoder all’uscita audio.

Comunque risulta che si possano fare alcune modifiche per migliorarne alcuni aspetti.

Ecco i link da leggere:

http://www.ham-radio.com/k6sti/xdr-f1hd.htm

Bella e completa anche questa review:
http://home.comcast.net/~dlp85x/review.htm

Dal punto di vista audio trovare una recensione qui:
http://theaudiocritic.com/plog/index.php?op=ViewArticle&articleId=35&blogId=1

Spero presto di poter dare qualche giudizio di prima mano.

03 settembre 2008

CiaoRadio H102 tutta un'altra radio




Introduzione

Mentre i produttori tradizionali di radio sembrano battere un po’ la fiacca, oppure si gettano su apparati di costo decisamente elevato, ecco che gli “artigiani” del settore rilanciano alla grande. In poco tempo gli appassionati si sono ritrovati a disposizione una bella serie di ricevitori SDR. Tutti con prestazioni molto interessanti e a prezzi accessibili. Ed ora sul mercato c’è anche il nuovo CiaoRadio H102. Simile nell’aspetto al CiaoRadio H101, ma completamente diverso nella filosofia e nella componentistica. Non un Software Defined Radio ma un USDR, ovvero Ultimate Software Defined Radio. La prima con questa teconologia, a due canali in parallelo.

Il progetto venne presentato a Modena il 5 aprile di quest’anno, in un meeting organizzato dalla sezione Ari della città emiliana. In quell’occasione i due costruttori, Claudio Re i1rfq e Oscar Steila ik1xpv, spiegarono che il filo conduttore del loro progetto era 1) impiegare convertitori veloci di tipo Delta Sigma a 16 bit. 2) Poter visualizzare in una sola schermata l’analisi di spettro di una banda di ben 5 Mhz, fino a 7,5 Mhz con tecniche di overclocking. 3) Avere, fino a 2.5 MHz, due canali in parallelo con possibilità di campionamento singolo (di fatto sono 2 radio con due antenne diverse che mandano ciascuna l’audio a uno dei due canali audio stereo).

La forza del ricevitore USDR, sempre secondo quanto spiegano Re e Steila, è di digitalizzare direttamente i segnali tramite un convertitore analogico digitale (A/D) e inviare i dati al Pc che provvede a tutto il resto, ovvero a processare in digitale il segnale. Il risultato è un RX con dinamiche molto elevate. Con un software adeguato (non ancora disponibile) è anche possibile registrare 5 MHz di banda sull’hard disk, per poi riascoltarla. Naturalmente occorre molto memoria: 60 secondi equivalgono a 1,2 Gb !

In sostanza all’interno di H102 convivono due ricevitori USDR uguali che trasferiscono i dati al Pc in parallelo, almeno sotto i 2,5 MHz. E in pratica H102 è assimilabile a una scheda audio stereo con una frequenza di campionamento di 5 MHz (7,5 in overclocking). L’idea è di utilizzarla per arrivare a fare alcuni “giochi”, cito i due progettisti, innovativi:
Ricezione binaurale facendo funzionare il cervello da DSP (i due segnali che arrivano ai due ingressi di antenna, vengono demodulati separatamente ed inviati al canale sinistro e destro della scheda audio di riproduzione del Pc, l’operatore ricevendo in stereo può così concentrare l’attenzione sulle informazioni più interessanti).
Ricezione in diversity con due antenne o in contemporanea per elaborare al meglio i segnali
Cancellazione del rumore o di segnali interferenti
Rotazione del diagramma di antenna senza rotori
Radiogoniometria e misurazione dell’angolo di arrivo del segnale.



In pratica

Dopo tutte questa parole, dal punto di vista dell’ascoltatore, che è poi quello che conta almeno su questo blog, posso dire, in sintesi, che siamo davanti a un ricevitore con caratteristiche davvero di alto livello per la ricezione in VLF, onde lunghe, onde medie e nella fascia bassa delle HF.

Una volta installato il programma e collegato il ricevitore (che viene fornito con un suo alimentatore a 7,5 v) al computer e alle antenne la schermata che si presenta ricorda molto quella del CiaoRadio H101. L’uso è quindi piuttosto facile e intuitivo.

In alto compare una finestra dove si può vedere per intero lo spettro, da 0 kHz fino a 7.500 kHz nel caso si sia scelta la modalità più estesa. (vedi immagine sotto)



oppure lo spettro fino a 2500 nel caso sia sia scelta la modalità meno ridotta, che però presenta performance elevatissime. (vedi immagine sotto). Da ricordare che le modalita’ a canale singolo sono 7.5 Mz e 5 Mhz con cambio automatico. Quella a 2.5 MHz è a canale doppio con performance più elevate.



Subito sotto invece compare una seconda finestra, che permette di esaminare lo spettro intorno alla frequenza sintonizzata. La larghezza è fissa (almeno nella prima release) ed è di circa 50 kHz. Ogni segnale presente in questo range è monitorato e nulla sfugge. Range che può essere registrato e rianalizzato in un secondo tempo (in futura la banda registrabile sarà estesa).

Ancora più sotto, in basso, abbiamo una terza finestra. E’ quella del filtro. Permette di lavorare al meglio il segnale ricevuto, anche in relazione ai segnali adiacenti interferenti. Appare evidente la curva del filtro che può essere modificata a piacere, variando senza soluzione di continuità la bandwidth. Inoltre è possibile inserire e disegnare a piacere un notch per eliminare i “fischi”.

Come nel caso dell’H101 l’audio è molto buono, anzi superbo, anche utilizzando bandwidth molto stretti. Il notch è estremamente efficiente. Personalmente apprezzo in particolare l’AM sincrona, sia “piena” che superiore o inferiore. Non solo permette di eludere le eventuali interferenze, ma presenta sempre un audio ottimo, superiore ai ricevitori tradizionali.

I costruttori hanno previsto anche un denoiser realmente utile. A mio avviso è da usarsi soprattutto in SSB. Con i radioamatori, ad esempio, si possono ottenere risultati sorprendenti: da non comprensibile a comprensibile. Molto semplicemente.



Non voglio annoiare nessuno passando in rassegna comandi e menù, potete studiare le immagini. Quello che conta, credo, è la performance in azione. Da quello che ho potuto constatare il CiaoRadio H102 può essere definito il principe delle onde medie. Infatti se va molto bene, a livello dei migliori ricevitori, sugli 80 e 40 metri HAM e sui 90, 60, 49, 41 metri BCL oltre che le bande adiacenti Utility, la sua vera forza, almeno per quello che posso dire io, è sotto i 2500 kHz. Qui mi è parso “eccezionale veramente”, per dirla con Abatantuono. Questa estate ho avuto la possibilità di ascoltare diverse radio dal Nord America in condizioni non certo buone di propagazione. Segnali bassi, al limite. Ebbene si è dimostrato superiore a tutti gli altri ricevitori in mio possesso, SDR e non. Stessa cosa in Onde lunghe con i radiofari. In particolare mi ha sorpreso a Milano, dove ascoltando i vari NDB, l’ho trovato capace di tirare fuori i segnali dal casino metropolitano meglio degli altri ricevitori. A questo punto non resta che attendere le nuove versioni del software per vedere che cosa ci riserva il futuro. Sono curioso. Molto.

Il sito di CiaoRadio

Note a margine
Alimentazione: Il ricevitore è frnito con un alimentatore, ma H102 funziona tipicamente anche solo con la sola USB (spostando un ponticello interno), con molti computer che pur garantendo un massimo di 500 mA in realta’ supportano senza problemi anche i 700mA di H102. In ogni caso , se la protezione di corrente della porta USB entrasse in azione è sempre possibile con un cavo doppio, parallelare due porte USB del PC.