06 giugno 2019

Welle.io - Un ottimo software Windows per il DAB+ (updated)

La schermata che uso di solito, con le mie radio preferite a Milano
In questo periodo sto (ri)provando diversi software per decodificare il DAB+ con ricevitori SDR, a partire dalla "chiavetta" (dongle).


Quello che mi è sembrato il più pratico da usare, ma anche il più sensibile (nel senso che permette di ascoltare una radio in DAB+ con segnale basso) è il Welle.io, qui testato nella versione 2.0 beta 2 che mi pare decisamente migliorata rispetto alle precedenti provate in passato.

Qui trovate il link al sito di Welle.io dove potete trovare informazioni e la pagina di download (Windows, Linux e Android). Qui si parla della versione per Windows (provata con Win7 e  CPU i5)

Una volta avviato l'interfaccia è pulita e intuitiva. Cosa che ne facilita l'uso.

Ovviamente la prima cosa da fare è selezionare il ricevitore che si vuole usare: aperto il programma occorre cliccare sui 3 puntini, sulla barra grigia, in alto a destra della finestra. Poi selezionare setting e quindi selezionare il ricevitore (volendo si si può scegliere di impostare autodetect). La scelta possibile è tra: chiavetta rtl-sdr, airspy (anche mini), soapy SDR, rtl-tcp, raw file (ovvero un file registrato).

Per il guadagno si può scegliere tra modalità automatica "auto rf gain" o manuale "manual gain". Se i segnali sono deboli, al limite, il manual gain spinto al massimo può aiutare. Altrimenti, per un uso normale, il guadagno automatico va bene.
Qui è selezionata la chiavetta rtl-sdr e il guadagno manuale al massimo
Seconda cosa: per iniziare lo scan (ricerca) dei canali e quindi delle radio sintonizzabili occorre cliccare sui 3 puntini che si trovano a fianco della scritta All Station (o preferiti), in alto a sinistra, subito sotto la barra grigia. Poi cliccare su "start station scan". Guarda le due immagini sotto
 

Una volta effettuato lo scan completo delle due bande DAB+ (anche la L) comparirà la lista di tutte le emittenti trovate. Guarda l'immagine sotto

Scorrendo verso il basso si possono visualizzare tutte le emittenti selezionate nello scan, alcune decine di solito. Per ognuna compare, oltre al nome il canale e il PI code. Ma non compare il nome del MUX (che invece compare con Welle.io versione 1.0). Questo è un dettaglio che non mi piace!


La finestra principale può essere "composta" secondo il proprio gusto. Basta cliccare in basso a destra sul pulsante arancione con il + sopra. Compare un elenco di finestre, con varie funzioni, che si possono  selezionare. Ogni volta che si clicca su una questa viene aggiunta alla schermata principale. Ognuna di queste finestre può essere rimossa (chiusa) cliccando sui 3 pallini in alto a destra di ogni singola finestra. Nell'immagine sotto si vede la schermata con tutte le finestre aperte:


Di questo software mi piace:

Semplice da usare, intuitivo, non fa impazzire

La stazioni preferite (favorites)  facilmente selezionabili (cliccando sulla stellina a sinistra del nome nell'elenco ottenuto con lo scan), che restano anche quando si cancella la lista generale delle stazioni trovate e si effettua un nuovo scan per controllare che non siano spuntate nuove emittenti in zona

Non mi piace:

Non compare il nome del MUX (tipo RAI, EuroDab, DabItalia...) nè nell'elenco delle stazioni trovate durante lo scan e nemmeno nella schermata principale. Questa caratteristica è presente nella maggior parte dei software per il DAB+ (NB: nella versione 1.0 di Welle.io invece compare come lo short label)

Non sono riuscito a trovare il bottone per effettuare una registrazione audio (REC Audio), di solito presente nei software di questo tipo. C'è solo la possibilità di una registrazione Raw, che può essere riascoltata selezionando RAW al posto del ricevitore SDR.


Aggiungo le osservazioni di Francesco Bacci sul gruppo Bandscan FM  su Facebook:

Sono d'accordo con le tue osservazioni. Mi permetto solo di aggiungere:

1) Sarebbe utile poter raggruppare le emittenti in ordine alfabetico o in base all'ensemble.
Molto utile quest'ultima funzione in caso di ricezioni a lunga distanza.

2) Non è possibile salvare lo slideshow come immagine. L'unico modo per salvarlo è catturare la schermata.

3) Sarebbe interessante poter cambiare canale attraverso le frecce da tastiera (up and down).
Trovo il cambio di canali e, in particolare, lo scorrimento della lista a lato un po' scomodo.

4) Non è possibile visualizzare lo short label (che invece appare nella versione 1.0 ndr).
La chiavetta che ho usato per questa piccola recensione
 A chi piace ascoltare e sperimentare con chiavette (dongle) tipo questa suggerisco di frequentare il sito RTL-SDR.com una vera miniera di informazioni, suggerimenti, idee... E anche di leggere questo libro, reperibile on line in formato digitale:


23 maggio 2019

Sul mercato il nuovo SDR Airspy HF+ Discovery


E' arrivato sul mercato il nuovo ricevitore SDR della Airspy: AirspyHF+ Discovery al prezzo di 169 dollari, cifra abbordabile direi


Si tratta di fatto del fratellino (si fa per dire) del noto AirspyHF+. Dal punto di vista estetico è un po' più piccolo e ha un solo ingresso d'antenna.

La copertura è identica: 0.5 kHz - 30 MHz / 60 - 260 MHz, così come la banda visualizzata e registrabile massima: 660 kHz effettivi (purtroppo non permette la registrazione dell'intera banda MW)

Da quello che si legge sembra che comunque ci sia stato uno sforzo innovativo anche rispetto al fratello maggiore. Pare adatto anche per l'FM DXing.

Inoltre è gestibile con svariati software gratuiti (Qui trovate molte informazioni)


Comunque ecco alcune caratteristiche, tre le altre, che segnalo sotto. Per la documentazione completa invito a cliccare QUI e leggere la pagina ufficiale

140.0 dBm (0.02 µV / 50 ohms at 15MHz) MDS Typ. at 500Hz bandwidth in HF
-141.5 dBm MDS Typ. at 500 Hz bandwidth in FM Broadcast Band (64 – 118 MHz)
-141.0 dBm MDS Typ. at 500 Hz bandwidth in VHF Aviation Band (118 – 260 MHz)
+15 dBm IIP3 on HF at maximum gain
+13 dBm IIP3 on VHF at maximum gain
110 dB blocking dynamic range (BDR) in HF
95 dB blocking dynamic range (BDR) in VHF
150+ dB combined selectivity (hardware + software)
120 dB Image Rejection (software)
Polyphase Tracking filters for close range interference suppression
New High Performance Pre-selector for HF with 4 filter banks (corners at ~DC, 5, 10, 17 and 31 MHz)
New High Performance Pre-selector for VHF (Air, HAM, Commercial and Military VHF)
New High Performance Pre-selector for the FM band (Japan, US, EU, OIRT)

24 maggio 2018

La radio FM torna su alcuni smartphone Samsung

La schermata della app Radio sul Samsung A8
Ho un nuovo telefonino, di fascia media, un Samsung A8. Ero lì che armeggiavo per reinstallare le nuove app e per capire le funzionalità cambiate rispetto al vecchio Samsung S6, quando ho fatto una scoperta inaspettata: c'è la radio! Intendo dire la radio vera, non quella in streaming.

Una radio FM, con RDS, che alle prime prove milanesi si è dimostrata di buona qualità. Con una funzione di scan piuttosto veloce.

Facendo un giro su Internet ho scoperto che da quest’anno Samsung torna ad abilitare su tutti gli smartphone commercializzati negli USA e in Canada il chip della radio FM, già offerto di base sia dai chipset Snapdragon della Qualcomm che da varie versioni di chipset Exynos della stessa società coreana.

La decisione è arrivata dopo i molteplici inviti fatti negli ultimi anni dalla FCC americana, la Federal Communications Commission, agli operatori telefonici e produttori di telefonia ai fini della sicurezza degli utenti, in quanto la trasmissione FM è ritenuta fondamentale per rimanere informati sui disastri naturali anche quando la rete cellulare risulta non disponibile o congestionata.

Una vittoria delle radio americane sulle compagnie telefoniche che mangiano sullo streaming, che però non rende disponibili in realtà tutte le radio presenti su un certo territorio.

Lo smartphone A8 è un modello che mi pare di avere capito viene distribuito anche sul mercato USA ed è probabile che abbiano deciso di farne una versione unificata, commercializzata anche in Europa. Comunque resta il fatto che potrò ascoltare la radio con il cellulare anche dove lo streaming è scadente (tipo un centro commerciale vicino a casa mia) ma le onde radio arrivano. Oppure potrò curiosare in giro tra le radio locali senza fare ricerche sulla app in streaming, anche senza un ricevitore al seguito.

Ho trovato anche un video brasiliano


Mi dicono che sul Samsung S8 venduto in Italia la radio non ci sia. E pare nemmeno sul nuovo S9. Comunque è una carognata: questi telefonini, di fascia alta rispetto al mio A8, costano un sacco di soldi e non ti lasciano libero di ascoltare la radio come ti pare e piace.
73, Giampiero

19 maggio 2018

RSPduo - nuovo SDR dual tuner a 14 bit della SDRplay


L'annuncio ufficiale è stato dato il 18 maggio (clicca qui), è arrivato un nuovo SDRplay: RSPduo.

Si tratta di un ricevitore dual tuner a 14 bit, simile nell'aspetto ma completamente differente, dal punto di vista progettuale, rispetto agli altri tre rx prodotti dalla casa inglese. Mantiene però la stessa filosofia di mercato, quella di offrire un prodotto di buona qualità a un prezzo accettabile: 239,94 sterline IVA inclusa, che equivalgono a 274,44 euro al cambio attuale (19 maggio 2018).

Un ricevitore con due tuner che permette, se utilizzati entrambi, di offrire la ricezione contemporanea su due bande diverse, nel range 1 kHz - 2 GHz. Ciascuna banda ricevuta può al massimo raggiungere i 2 MHz di ampiezza. Come dire: le onde lunghe e medie con un tuner e i 144 MHz con l'altro... allo stesso tempo.
Ma il doppio tuner permette anche altre utilizzazioni più impegnative, tra cui sono riportate:
- Mixing and matching applications simultaneously  (e.g. ADS - B and ATC scanning)
- Phase and time coherent demodulation of two receivers


Utilizzato invece nel modo tradizionale RSPduo permette di visualizzare fino a 10 MHz di banda, anche se occorre ricordare che a risoluzione ADC a 14 bit è presente fino a un bandwidth massimo di 6 MHz. Sopra si scende a 12 bit.

Il tuner 1 dispone di 2 antenne (High Z e 50 Ohm), il secondo di una sola antenna a 50 Ohm

Per un primo sguardo a questo ricevitore può essere e utile questo video (in inglese):



Una scheda riassuntiva delle principali caratteristiche (datasheet) del nuovo ricevitore la potete leggere cliccando qui

Un documento di introduzione al RSPduo, con molte informazioni tecniche e pratiche è scaricabile cliccando qui

Un altro video "First look and basic overview":



E qui trovate una recensione molto interessante realizzata dal The SWLing Post:
CLICCA QUI

18 maggio 2018

Bandscan automatico: GuindaSoft FM RDS Receiver

GuindaSoft FM RDS Receiver - Software al lavoro
Un monitoraggio delle FM. Automatico, continuo con tanto di servizio email che periodicamente invia un messaggio all'indirizzo prescelto con il bandscan in formato CSV, apribile con Excel o Lister, programma facile facile e gratuito dello stesso autore di questo progetto che prevede anche con un piccolo ricevitore poco costoso. Tutto questo è possibile, grazie a una realizzazione di Enrico Guindani IZ2NXF.

Il ricevitore-bandscanner (monitoring) nella sua versione base, ovvero senza display né manopole e pulsanti, è una semplice scatola con una presa per l'antenna e una per la cuffia (la cuffia funziona anche da antenna), oltre all'uscita USB per il collegamento al computer, da cui riceve anche l'alimentazione.

L'hardware è costituito da una scheda a microcontrollore Arduino (costo 20 euro, più o meno) che pilota un  FM tuner chip Si4703 di Silicon Laboratories. Questo tuner ha la selettività fissa intorno ai 200 kHz. Non è quindi adatto per monitoraggi "DX", ma è velocissimo nel catturare l'RDS (PS - PI code) in quelli locali.

Il software, come il ricevitore, è realizzato da Enrico Guindani IZ2NXF, noto anche come Guindasoft. Tramite esso si gestisce il ricevitore e la scansione automatica. L'utilizzo è molto semplice. I parametri da configurare sono pochi e comprensibili.

File CSV ricavato dal GuindaSoft FM RDS Receiver, aperto e ripulito con Lister
 Il sito GuindaSoft: CLICCA QUI trovi anche Lister

L'utilizzo è molto semplice. I parametri da configurare sono pochi e comprensibili (guarda le immagini).

Attualmente lo sto utilizzando a Bocca di Magra e mi faccio recapitare una mail con il bandscan ogni tot ore. Lo lascio funzionare in modo continuo, nel senso che lui fa il bandscan senza mai fermarsi e ogni volta che trova un PS o un PI code diversi li aggiunge.
E' chiaro che talvolta ci sono delle informazioni scorrette in quanto magari il PS non entra bene. Oppure ci sono dei doppioni della stessa radio se ha un PS dinamico. Comunque è sempre possibile salvare o cancellare il bandscan in corso e ripartire con uno nuovo. Il bandscan salvato poi può essere editato e/o pulito per l'uso voluto.

Ecco qui sotto un esempio del bandscan automatico lasciato andare H24 7/7 - si tratta dello scan numero 549 senza avere fatto nessuna pulizia. Il modo migliore per vedere se c'è qualche PI interessante è quello, ovviamente, di ordinare la colonna PI con Lister (o Excel) e darci una scorsa...


E' possibile scegliere la velocità del bandscan (quanti secondi il decoder si ferma su ogni frequenza), ma anche il range del bandscan: tutta la banda FM oppure una porzione prescelta a piacere, ad esempio solo da 87.5 a 94 Mhz. Occorre tenere conto che un segnale locale molto forte su X MHz potrà essere "registrato" anche a 100 kHz sopra o sotto (come si vede dall'immagine sopra). Come succede in tutte le radio che usano l'FM tuner chip Si4703 di Silicon Laboratories, in quanto il bandwidth è, come detto prima, generoso per avvantaggiare l'ascolto della musica.

Enrico ha realizzato il GuindaSoft FM RDS Receiver anche in versione stand-alone con display e tastini e con manopola e tastiera numerica per l’input diretto della frequenza e il richiamo delle memorie.

Versione stand alone con manopola e tastiera numerica
Versione stand-alone con display e tastini

A seconda della località dove è utilizzato può essere possibile registrare PS e PI code di stazioni DX ricevute in tropo, supertropo ed ES. Non certo a Milano...

La mail da Bocca di Magra con il file bandscan aggiornato

20 aprile 2018

Riparazione del Drake R7 by Michele IZ2EAS


Il Drake R7 dopo la cura
Il mio Drake R7 soffriva di un paio di acciacchi: la frequenza ogni tanto se ne andava per i fatti suoi, con il display che andava a zonzo, e la manopola di sintonia si presentava legnosa con gli ingranaggi che scricchiolavano. Ancora una volta è dovuto entrare in azione quel san DXer di Michele D'Amico IZ2EAS che mi ha rimesso in sesto il ricevitore. Ora va che è una bomba. 73, Giampiero

SCHEDA DI MANUTENZIONE DEL DRAKE R7 (Giampiero’s)
 
Note:
  • Numero di serie #714 – data di produzione stimata agosto 1980.
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Lunedì 19 marzo 2018

La radio ha un comportamento erratico sulle varie bande:

Selettore
Lettura (con PTO su 200.0)
Load Number (*)
0.0
200
8-6
0.5
700
8-5
1.0
1200
8-4
1.5
1700
8-3
2.5
2700
8-1
3.5
Unlocked (17578)
7-9
5
200  (“mancano” 5 MHz)
7-6
7
2200 (“mancano” 5 MHz)
7-2
14
Unlocked (17578)
5-8
21
Unlocked (10976)*
4-4
28.5
Unlocked (33290)
2-9

(*) Il Load Number N è dato dalla formula N=86 – (f * 2) dove f è la frequenza in MHz.

I due VCO chiaramente non si agganciano (è come avere premuto “FIXED”). La banda dei 21 MHz però non quadra, dovrebbe mostrare 33290 in modalità “unlocked”.

Tensioni di alimentazione (tutte ok):
·         13.7     (sulla lampada del S-meter)
·         -3V     (nominale: -5V unregulated)
·         23.2     (nominale: +24V regulated)
·         9.8       (nominale: +10 regulated)
·         4.9       (nominale: +5 regulated)

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Martedì 20 marzo 2018

Smontato il DR7, puliti i contatti delle schede sottostanti. Utilizzando il “Jumper-Board” al posto della scheda DR7 la radio funziona perfettamente, quindi se non è un falso contatto il problema è nella scheda DR7 stessa.

Utilizzando il “Jumper-Board”, rilevo gli stati logici sui connettori IN-OUT della “Translator Board” e della “Digital Control Board” per le varie bande.



(Traslator Board)

SX
-
-
-
n.c.
-
-
-
DX
Banda
41
42
43
44
45
46
47
48
49
1.5
5
0
0
5
0
0
0
5
0
2.5
0
0
0
5
0
0
0
5
0
3.5
0
5
0
5
0
5
5
0
5
5
5
0
5
0
0
5
5
0
5
7
5
0
0
0
0
5
5
0
5
14
0
5
0
0
0
5
5
0
0
21
0
0
5
0
0
0
5
0
0
28.5
0
5
0
5
0
0
0
0
5


Banda
SX
-
-
-
-
-
-
-

-
-
DX
Banda
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
1.5
0
5
5
0
0
0
0
5
5
5
0
0
2.5
0
0
5
0
0
0
0
5
5
5
0
0
3.5
0
0
5
5
5
5
5
0
5
5
0
0
5
5
5
0
0
5
5
5
0
5
5
0
0
7
0
5
0
0
5
5
5
0
5
5
0
0
14
0
0
0
5
5
0
5
0
5
5
0
0
21
5
0
0
0
5
0
0
0
5
5
0
0
28.5
0
0
5
5
0
5
0
0
5
5
0
0
(Digital Control Board)


(Codifica BDC)

MSD
LSD

Banda
48
47
49
46
Dec
42
43
41
44
Uni
LN
1.5
5
0
0
0
8
0
0
5
5
3
8-3
2.5
5
0
0
0
8
0
0
0
5
1
8-1
3.5
0
5
5
5
7
5
0
0
5
9
7-9
5
0
5
5
5
7
0
5
5
0
6
7-6
7
0
5
5
5
7
0
0
5
0
2
7-2
14
0
5
0
5
5
5
0
0
0
8
5-8
21
0
5
0
0
4
0
5
0
0
4
4-4
28.5
0
0
5
0
2
5
0
0
5
9
2-9


 La formula per il calcolo del Load Number è N=86 – (f * 2) dove f è la frequenza in MHz; la si trova nel documento “DrakeMods2005” a pagina 79. E’ coerente con la “truth table” trovata in Internet (vedi “Note” in fondo al documento).

 
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Giovedì 22 marzo 2018

Smontato il PTO difettoso; pulito e lubrificato il PTO “nuovo”.

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Venerdì 23 marzo 2018

Trapiantato il PTO “nuovo”; funziona perfettamente. Meccanicamente ha dimensioni leggermente diverse da quelle del “vecchio”, va montato utilizzando il suo supporto altrimenti non si allinea con il foro. Sostituito il gommino premi-rondella della manopola di sintonia, completamente incallito.

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Sabato 24 marzo 2018

Disossidati i contatti della scheda DR7; reinstallata, funziona perfettamente. Sostituito il fusibile di linea con quello corretto (0.375 mA – slow blow). Riallineato il notch.

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Note

Sul demodulatore AM: il Drake R7 utilizza per la AM un integrato MC1496P (lo stesso utilizzato nel Drake R8E), un mo-demodulatore bilanciato nel quale viene iniettata la portante recuperata. Il Drake TR7 utilizza invece un semplice demodulatore ad inviluppo (due diodi al germanio); Da qui la differenza di qualità nella demodulazione AM.


(da Internet)

Drake R7A PROM U201 (DM74S288N or 82S123N) programming from 1982 production; KI3U :

BAND 1 : ( 0.0 - 0.5 MC ) default sub-band = 0 MC
Address pins (10 -> 14) bit values : 11110   ( i.e pin-14 set = 0 )
Data pins ( 1 -> 7 and 9 ) : 01101001        ( i.e. pin-9 output = 1 )

BAND 2 : ( 0.5 - 1.5 MC ) default sub-band = 0.5 MC
Address pins (10 -> 14) bit values : 00110
Data pins ( 1 -> 7 and 9 ) : 10101001

BAND 3 : ( 0.5 - 1.5 MC ) default sub-band = 1.0 MC
Address pins (10 -> 14) bit values : 10110
Data pins ( 1 -> 7 and 9 ) : 00100001

BAND 4 : ( 1.5 - 2.0 MC ) default sub-band = 1.5 MC
Address pins (10 -> 14) bit values : 01000
Data pins ( 1 -> 7 and 9 ) : 11001001

BAND 5 : ( 2.0 - 3.0 MC ) default sub-band = 2.5 MC
Address pins (10 -> 14) bit values : 11000
Data pins ( 1 -> 7 and 9 ) : 10001001

BAND 6 : ( 3.0 - 4.5 MC ) default sub-band = 3.5 MC
Address pins (10 -> 14) bit values : 00100
Data pins ( 1 -> 7 and 9 ) : 10011110

BAND 7 : ( 4.5 - 7.0 MC ) default sub-band = 5.0 MC
Address pins (10 -> 14) bit values : 10100
Data pins ( 1 -> 7 and 9 ) : 01101110

BAND 8 : ( 7.0 - 10.0 MC ) default sub-band = 7.0 MC
Address pins (10 -> 14) bit values : 01100
Data pins ( 1 -> 7 and 9 ) : 01001110

BAND 9 : ( 10.0 -15.0 MC ) default sub-band = 14.0 MC
Address pins (10 -> 14) bit values : 11100
Data pins ( 1 -> 7 and 9 ) : 00011010

BAND 10 : ( 15.0 - 22.0 MC ) default sub-band = 21.0 MC
Address pins (10 -> 14) bit values : 00010
Data pins ( 1 -> 7 and 9 ) : 00100010

BAND 11 : ( 22.0 - 30.0 MC ) default sub-band = 28.5 MC
Address pins (10 -> 14) bit values : 10010
Data pins ( 1 -> 7 and 9 ) : 10010100