03 settembre 2008

CiaoRadio H102 tutta un'altra radio




Introduzione

Mentre i produttori tradizionali di radio sembrano battere un po’ la fiacca, oppure si gettano su apparati di costo decisamente elevato, ecco che gli “artigiani” del settore rilanciano alla grande. In poco tempo gli appassionati si sono ritrovati a disposizione una bella serie di ricevitori SDR. Tutti con prestazioni molto interessanti e a prezzi accessibili. Ed ora sul mercato c’è anche il nuovo CiaoRadio H102. Simile nell’aspetto al CiaoRadio H101, ma completamente diverso nella filosofia e nella componentistica. Non un Software Defined Radio ma un USDR, ovvero Ultimate Software Defined Radio. La prima con questa teconologia, a due canali in parallelo.

Il progetto venne presentato a Modena il 5 aprile di quest’anno, in un meeting organizzato dalla sezione Ari della città emiliana. In quell’occasione i due costruttori, Claudio Re i1rfq e Oscar Steila ik1xpv, spiegarono che il filo conduttore del loro progetto era 1) impiegare convertitori veloci di tipo Delta Sigma a 16 bit. 2) Poter visualizzare in una sola schermata l’analisi di spettro di una banda di ben 5 Mhz, fino a 7,5 Mhz con tecniche di overclocking. 3) Avere, fino a 2.5 MHz, due canali in parallelo con possibilità di campionamento singolo (di fatto sono 2 radio con due antenne diverse che mandano ciascuna l’audio a uno dei due canali audio stereo).

La forza del ricevitore USDR, sempre secondo quanto spiegano Re e Steila, è di digitalizzare direttamente i segnali tramite un convertitore analogico digitale (A/D) e inviare i dati al Pc che provvede a tutto il resto, ovvero a processare in digitale il segnale. Il risultato è un RX con dinamiche molto elevate. Con un software adeguato (non ancora disponibile) è anche possibile registrare 5 MHz di banda sull’hard disk, per poi riascoltarla. Naturalmente occorre molto memoria: 60 secondi equivalgono a 1,2 Gb !

In sostanza all’interno di H102 convivono due ricevitori USDR uguali che trasferiscono i dati al Pc in parallelo, almeno sotto i 2,5 MHz. E in pratica H102 è assimilabile a una scheda audio stereo con una frequenza di campionamento di 5 MHz (7,5 in overclocking). L’idea è di utilizzarla per arrivare a fare alcuni “giochi”, cito i due progettisti, innovativi:
Ricezione binaurale facendo funzionare il cervello da DSP (i due segnali che arrivano ai due ingressi di antenna, vengono demodulati separatamente ed inviati al canale sinistro e destro della scheda audio di riproduzione del Pc, l’operatore ricevendo in stereo può così concentrare l’attenzione sulle informazioni più interessanti).
Ricezione in diversity con due antenne o in contemporanea per elaborare al meglio i segnali
Cancellazione del rumore o di segnali interferenti
Rotazione del diagramma di antenna senza rotori
Radiogoniometria e misurazione dell’angolo di arrivo del segnale.



In pratica

Dopo tutte questa parole, dal punto di vista dell’ascoltatore, che è poi quello che conta almeno su questo blog, posso dire, in sintesi, che siamo davanti a un ricevitore con caratteristiche davvero di alto livello per la ricezione in VLF, onde lunghe, onde medie e nella fascia bassa delle HF.

Una volta installato il programma e collegato il ricevitore (che viene fornito con un suo alimentatore a 7,5 v) al computer e alle antenne la schermata che si presenta ricorda molto quella del CiaoRadio H101. L’uso è quindi piuttosto facile e intuitivo.

In alto compare una finestra dove si può vedere per intero lo spettro, da 0 kHz fino a 7.500 kHz nel caso si sia scelta la modalità più estesa. (vedi immagine sotto)



oppure lo spettro fino a 2500 nel caso sia sia scelta la modalità meno ridotta, che però presenta performance elevatissime. (vedi immagine sotto). Da ricordare che le modalita’ a canale singolo sono 7.5 Mz e 5 Mhz con cambio automatico. Quella a 2.5 MHz è a canale doppio con performance più elevate.



Subito sotto invece compare una seconda finestra, che permette di esaminare lo spettro intorno alla frequenza sintonizzata. La larghezza è fissa (almeno nella prima release) ed è di circa 50 kHz. Ogni segnale presente in questo range è monitorato e nulla sfugge. Range che può essere registrato e rianalizzato in un secondo tempo (in futura la banda registrabile sarà estesa).

Ancora più sotto, in basso, abbiamo una terza finestra. E’ quella del filtro. Permette di lavorare al meglio il segnale ricevuto, anche in relazione ai segnali adiacenti interferenti. Appare evidente la curva del filtro che può essere modificata a piacere, variando senza soluzione di continuità la bandwidth. Inoltre è possibile inserire e disegnare a piacere un notch per eliminare i “fischi”.

Come nel caso dell’H101 l’audio è molto buono, anzi superbo, anche utilizzando bandwidth molto stretti. Il notch è estremamente efficiente. Personalmente apprezzo in particolare l’AM sincrona, sia “piena” che superiore o inferiore. Non solo permette di eludere le eventuali interferenze, ma presenta sempre un audio ottimo, superiore ai ricevitori tradizionali.

I costruttori hanno previsto anche un denoiser realmente utile. A mio avviso è da usarsi soprattutto in SSB. Con i radioamatori, ad esempio, si possono ottenere risultati sorprendenti: da non comprensibile a comprensibile. Molto semplicemente.



Non voglio annoiare nessuno passando in rassegna comandi e menù, potete studiare le immagini. Quello che conta, credo, è la performance in azione. Da quello che ho potuto constatare il CiaoRadio H102 può essere definito il principe delle onde medie. Infatti se va molto bene, a livello dei migliori ricevitori, sugli 80 e 40 metri HAM e sui 90, 60, 49, 41 metri BCL oltre che le bande adiacenti Utility, la sua vera forza, almeno per quello che posso dire io, è sotto i 2500 kHz. Qui mi è parso “eccezionale veramente”, per dirla con Abatantuono. Questa estate ho avuto la possibilità di ascoltare diverse radio dal Nord America in condizioni non certo buone di propagazione. Segnali bassi, al limite. Ebbene si è dimostrato superiore a tutti gli altri ricevitori in mio possesso, SDR e non. Stessa cosa in Onde lunghe con i radiofari. In particolare mi ha sorpreso a Milano, dove ascoltando i vari NDB, l’ho trovato capace di tirare fuori i segnali dal casino metropolitano meglio degli altri ricevitori. A questo punto non resta che attendere le nuove versioni del software per vedere che cosa ci riserva il futuro. Sono curioso. Molto.

Il sito di CiaoRadio

Note a margine
Alimentazione: Il ricevitore è frnito con un alimentatore, ma H102 funziona tipicamente anche solo con la sola USB (spostando un ponticello interno), con molti computer che pur garantendo un massimo di 500 mA in realta’ supportano senza problemi anche i 700mA di H102. In ogni caso , se la protezione di corrente della porta USB entrasse in azione è sempre possibile con un cavo doppio, parallelare due porte USB del PC.

06 giugno 2008

CIVprog Icom e Perseus sotto controllo


Una buona notizia per i possessori di apparati Icom e del Perseus: adesso c’è un simpatico programma che permette di gestire il ricevitore in modo semplice ma efficace. E gratuito. Si tratta di CIVprog è stato messo a punto dall’amico Enrico Guindani, conosciuto per il suo sito Guindasoft, pieno di programmi gratuiti per tutti i gusti.



Una volta aperto il programma si presenta come una finestra in cui può essere creato o aperto un database di frequenze in formato CSV. Per gestire un ricevitore occorre fare clic sul bottone settings sulla barra delle icone-menu in alto. I principali rx e rtx Icom sono già presettati nel programma. Basta scegliere quello che interessa o Perseus. Naturalmente occorre poi scegliere la porta COM a cui è collegato il ricevitore. Il programma funziona anche con i comuni adattatori USB-seriale. Nel caso del Perseus deve essere installato un programmino come spiegato dal costruttore Nico Palermo. A questo punto si dà l’OK e si clicca sull’icona connect.



Ci sono poi diverse opzioni. Le mie due preferite sono quella Auto e quella Scan.
Se seleziono il modo Auto posso scorrere manualmente l’elenco delle frequenze (freccia su-giù) oppure fare clic su una frequenza e subito il ricevitore si sintonizza nel modo prescelto.

Se invece seleziono il modo Scan il programma inizia a scorrere tutte le frequenze del database o un gruppo di frequenze preselezionate. Il tempo di permanenza, in secondi, viene selezionato nella maschera settings. Una volta giunto all’ultimo campo, il programma riparte lo scan dall’inizio, all’infinito.

A cosa può servire? A monitorare in modo semplice elenchi di frequenze importate da altri programmi (come Excel) o creati con il programma stesso. Chi è interessato ai volmet o alle number stations, tanto per fare un esempio, può aprire il suo elenco di frequenze, magari giusto le 10 a cui è interessato e fa il monitoraggio manuale o in automatico. Così mentre uno legge o fa altro CIVprog continua a cercare. Appena c’è un segnale che interessa viene subito percepito dall’orecchio e il DXer entra in azione.

In questi giorni sto usando CIVprog in remoto. A casa CIVprog collegato all’Icom R7000 scorre in continuazione alcune frequenze OIRT e i canali audio TV R1 e R2. Al lavoro ascolto l’audio mentre faccio quello che devo fare. Appena la propagazione si apre… entro in azione. Fermo la funzione scan e sintonizzo, sempre con CIVprog, la radio sulla frequenza che mi interessa. Nel caso dell’OIRT Enrico ha scaricato la lista delle radio da FM list in CSV e lo ha sistemato per CIVprog. Inoltre uso CIVpro per monitorare le frequenze DX delle stazioni latinoamericane, ricavate dalla lista LA, o una serie di frequenza air e volmet. O anche per cercare le frequenze DRM.



Ma c’è di più. Chi possiede un Icom R75 o un 8500 può anche gestire le memorie al meglio. In questo caso Guindani ha però scritto dei programmi su misura. Inoltre ci sono altre funzioni, che vi invito a scoprire da soli.

12 gennaio 2008

Perseus, la lunga marcia dell'SDR




updated 1 febbraio 2008

La frontiera dei ricevitori SDR si sposta sempre più avanti. L'ultimo arrivato è il Perseus, creatura di Nico Palermo, IV3NWV, titolare della Microtelecom, azienda innovativa.

Perseus è l'acronimo di Piccolo Eccellente Ricevitore per Segnali Elaborati Universalmente dal Software

Premetto che per me i ricevitori SDR non sono una novità. Nella mia stazione ci sono anche due RF Space (SDR-14 e SDR-IQ), un CiaoRadio H101, un Winradio G33EM marino. In tutti i casi mi sono trovato davanti ricevitori molto diversi per la concezione e per le modalità di uso, ma tutti con caratteristiche elevate e tutti capaci di dare emozioni forti nel DXing. Nonostante l'abitudine, se così posso dire, a questi ricevitori, quando ho acceso il Perseus non ho potuto non sentire un brivido.

Personalmente sono un po' diffidente di fronte al bel look, talvolta nasconde la fregatura. Ma non posso fare a meno di confessare che sono rimasto affascinato dalla schermata che mi è apparsa. Molto curata, bella, di un nero professionale con scritte e parametri in giallo e arancione. Un apparato caldo! Feeling immediato anche per chi è cresciuto con un 390/A e non riesce a staccarsi dai vecchi Drake, dal Kenwood R5000 o dall'Icom R7000 & R71E.

Tutto sotto controllo

Quello che colpisce di più è che, in una sola schermata, è tutto sotto controllo: i comandi, i filtri, la banda. Tutto quello che accade, fino a 400 kHz di spettro (saranno ben 800 con la nuova versione del software che sarà rilasciata entro febbraio!), è sott'occhio. Sui 40 metri, per fare un esempio, appena un radioamatore si affaccia lo si può vedere subito. Un attimo ed è sintonizzato. Non si sfugge. Lo spettro può essere visualizzato in due modalità. Una più classica, che vedete in queste immagini, e una in modalità Waterfall. In entrambi i casi, utilizzando anche la funzione average secondo le proprie preferenze, si può visualizzare l'attività radio in corso e il suo variare, ottenendo molte informazioni. Ad esempio un'emissione in DRM è immediatamente riconoscibile dal caratteristico profilo.

Audio eccellente

Le prime prove di ascolto sono state effettuate a Milano città. QTH ostico per tutti i ricevitori. Il dato più evidente è la qualità dell'audio: pulito, soft, riposante. Qualità Drake, insomma. Il noise di fondo, purtroppo qui sempre presente, è molto meno fastidioso. L'ascolto in cuffia è molto agevole, e dopo qualche ora di attività non ti senti affaticato come in tanti altri casi. Ne guadagna la comprensibilità con i segnali bassi. Ottima l'AM sincrona, caratterizzata da un aggancio rapido, stabile, resistente al fading.

Selettività, filtri infiniti

La comprensibilità è inoltre agevolata, anche drammaticamente, da una selettività completamente configurabile dall'ascoltatore. Perseus offre due schermi di visualizzazione: in quello piccolo o secondario viene visualizzato lo spettro intorno al segnale sintonizzato. Si possono visualizzare a scelta, al momento, finestre di 12, 6, 3, 1.6, 0.8 kHz. Poi è possibile configurare a piacere il filtro, di continuo, fino a trovare la larghezza (taglio basso compreso) più adatta al segnale che stiamo ricevendo.

AM sincrona "configurabile"



Nel caso dell'AM sincrona, lo schermo secondario del filtro permette anche di stringere il filtro in modo asimmetrico. Questo permette ad esempio di azzerare la larghezza di banda superiore ottenendo una AMS-L ovvero che utilizza solo la parte inferiore della portante. Oppure, all'opposto, una AMS-U che utilizza solo la parte superiore della portante. Questo permette di soprimere le interferenze come in ECSS (utilizzando USB o LSB), mantenenendo un audio eccellente anche con i segnalini.

Ma c'è di più: in AM sincrona si può decidere di ridurre un fianco del filtro senza azzerarlo. Questo permette di eliminare le interferenze da un segnale adiacente, mantenendo migliori caratteristiche audio (più pieno) che con il semplice ricorso alla AMS superiore o inferiore come si usava in passato. Insomma una AM sincrona configurabile, ad assetto variabile! (come nell'immagine sopra)

"Sintonia fine"

La schermata piccola, o secondaria, oltre che per lavorare il filtro, permette di vedere nei dettagli lo spettro del segnale ricevuto, nel range, ad esempio, di 3 o 6 kHz. E anche di scovare un altro segnale distante magari 200 Hz, o anche meno, e di usare lo spettro dettagliato che è visibile per la sintonia fine. E' così possibile, con un clic o muovendo il filtro, centrare il segnale che interesse con la precisione volute, mettendosi in USB o LSB per liberarlo dall'altro segnale molto vicino. Ad esempio si può ascoltare Radio Cultura di Manaus sui 4845,24 kHz con la Mauritania sui 4845. Oppure Radio Santa Cruz su 6134,8 con Radio Aparecida su 6135. Ovviamente se ci sono le condizioni di propagazione.
La sintonia fine poi può essere utilizzata per centrare meglio un segnale e magari per misurare la frequenza (abbastanza) esatta.

Sensibilità

Non è un tema facile fa trattare. Nel senso che i Dxer estremi hanno bisogno di sensibilità per i segnali minimi, ma un ricevitore troppo spinto finisce spesso con intermodulare o comunque non riesce a tirare fuori i segnalini a uno o due kHz di distanza da segnali robusti, come succede in onde medie. Il Perseus mi pare molto valido perché ha un buon mix tra sensibilità e dinamica. A questo si unisce il rumore di fondo minimo e la versatilità dei filtri che fa sì che riesca a estrarre un audio quando altri ricevitori non ci riescono.

DRM



Funziona bene. Ma a me questo modo digitale non piace, lo ritengo solo un generatore di QRM. Inoltre sulle bande internazionali mi pare stupido usare il DRM: con un segnale 5 o anche meno Radio New Zealand è perfettamente ascoltabile in AM, mentre in DRM non si sente nulla o quasi. Fate voi!

Data Base

Nico ha aggiunto anche la possibilità du usare 3 data base: HFCC, Eibi (al momento il migliore) e User (quello proprio). L’idea è eccellente perché permette di vedere in automatico cosa c’è sulla frequenza, almeno secondo il data base. Unico problema è che caricare il proprio data base è difficile, ci vuole un mago dell’informatica per modificare il proprio data base in uno con i parametri di Eibi (il formato usato). Nico, o qualche altro volontario dal cuore d’oro, dovrebbe preparare un programma di conversione da elenco normale in formato CSV o altro in formato Eibi. Fatto questo sarebbe bello prevedere altri data base personali: BC, DX, Volmet, marine…


Registrazione & monitoraggio

Col Perseus si può monitore un'intera banda, ad esempio i 49 metri, registrando in un colpo solo 400 kHz, riascoltando poi tutti i canali per verificarne l'occupazione. Se un net di bcl munito di Perseus si dividesse il lavoro le bande BC sarebbero sempre sotto controllo. Un esemppio lo si può vedere sul mio blog SW, alla data del 15 dicembre 2007. Questa possibilità, presente anche in altri ricevitori SDR seppure con porzioni di banda più piccole, può risultare utile nell'attività DX sia per le broadcasting che per le utility.

Software: stiamo lavorando per voi

Il software è in evoluzione. Già adesso comunque va bene, anche se somo necessari alcuni sviluppi. Pass Band Tuning, Notch sono in arrivo. E si parla anche di un’estensione della banda monitorata e registrata in un colpo solo. Addirittura da 400 a 800 kHz, se son rose fioririanno. A me pare necessario aggiungere anche uno scheduler per le registrazioni con: ora start, ora fine, frequenza, nome radio (che compare sul nome del file wav)


Nell'immagine (di Luigi Cogliati) il Perseus in compagnia di un SDR-IQ a Bocca di Magra (La Spezia)

Qualche dato: (da WoodBoxRadio)

Frequency range: 10 KHz - 30 MHz
Modes: SSB, CW, etc. (Software Defined)
Sensivity: 0.39 uV SSB (S+N)/N= 10 dB*
Selectivity: Software Defined
Image Rejection: 90 dB*
Input IP3: 31 dBm*
Dynamic Range: 103 dB (SSB, 2.4 Khz BW)* / 107 dB (CW, 500 Hz BW)*
Blocking Dynamic Range: 125 dB*
MDS: -124 dBm (SSB, 2.4 Khz BW)*/-131 dBm (CW, 500 Hz BW)*
Output Badwidht: 100/200/400Khz I&Q signals
*(Tip. 14.2 Mhz)

PC interface: USB 2.0 480 Mbit/s (cable included)
Power Supply: +5Vdc +/-5% 1 A (110/220V adapter included)
Dimensions: 110 x 36 x 185 mm (W x H x L)

I link

Per maggiori informazioni:

Perseus -Microtelecom con informazioni tecniche e diagrammi

WoodBoxRadio: il sito di Beppe Campana, supporter del progetto Perseus e rivenditore per l'Italia

Prove di ricezione di Andrea Borgnino IW0HK

Le impressioni di Andrea Lawendel

Perseus Yahoo Group

Qualche immagine

In inglese:

Scheda tecnica

Il rivenditore tedesco SSB eg

Bjarne Mjelde's Impressions (PDF file) Berlevag, Arctic Norway, arcticdx.blogspot.com

Five Below Perseus & MW DXing

27 dicembre 2007

Redsun RP2100: simpatico ma non eccezionale



Tra gli ultimi arrivi nella banda c'è un Redsun RP2100. Motivo dell'acquisto: cercare un ricevitore meno costoso, ma con buona selettività in FM, da usare al posto del Grundig Satellit 500 in uso mobile. Il 500, infatti, è un grande ricevitore, ma non lo considero un portatile puro, nel senso che è un po' delicato. Non può essere sballottato più di tanto. E di sicuro non non è molto resistente agli urti. Inoltre se lo usi tenendolo tra le mani in situazioni poco comode (tipo sugli scogli o durante una passeggiata) talvolta mi si spenge. (le foto sono dal negozio eBay Radio & Component)



Purtroppo l'operazione è riuscita solo in parte. L'amico Alessandro Capra, sempre disponibile a provare nuove soluzioni per migliorare il DXing in FM, ha preso in cura il Redsun. Ma dopo diverse prove di filtri, sul Redsun se ne possono installare due, è stato costretto a optare per un 110 kHz e un 53 kHz. Andare più stretti, ad esempio con due Murata da 53 kHz, non è stato possibile: audio pessimo e sensibilità scadente.

Il risultato è un buon ricevitore, selettivo. Ma non al livello di un tostissimo Satellit 500 con il primo filtro originale e due da 53 Khz. Anche l'antenna del Redsun non è della qualità di quella del 500. E' più rognosa da manovrare e mi pare decisamente più fragile. Lo stilo telescopico made by Grundig è più professionale.

Detto ciò, il Redsun RP2100 è sempre un oggetto simpatico. In FM ad esempio presenta una caratteristica utile: lo step di sintonia (nel modo slow) è di 10 kHz, invece dei 25 del Grundig 500 e del Degen DE1103, o dei 50 (o anche 100) di altri ricevitori. Questo permette di sfuggire le interferenze sposandosi "di lato" di 10 - 20 kHz.

Inoltre appare molto sensibile in onde corte. Anche troppo, talvolta, in quanto presenta più immagini del Degen. Meglio quindi spesso accorciare l'antenna. L'audio, col suo altoparlante, è molto buono. L'ascolto delle emittenti internazionali diventa molto piacevole. La comprensione delle lingue straniere, tipo l'Inglese, ne risulta facilitata. Stessa cosa sulle onde medie, dove compete col Degen per sensibilità e direttività dell'antenna a ferrite interna. Sipuò optare tra filtro largo e stretto, ma l'audio resta buono anche nel secondo caso.

L'estetica old model, con pulsanti e manopole, lo rende piuttosto piacevole da usare. E' più ergonomico del Degen. Inoltre all'interno può ospitare due serie di batterie contemporaneamente: una di tipo D a torcia, una di tipo AA a stilo. Si può scegliere o l'una o l'altra ed entrambe si possono ricaricare all'interno della radio, come si fa col Degen o col Grundig 500. L'autonomia è assicurata.

Il costo è modesto: 88 euro (esclusi diritti e tasse doganali, ma il cambio euro-dollaro è migliorato ancora a nostro favore) compreso il BFO esterno, per demodulare l'SSB. Attenzione però: ordinate solo la versione con le scritte in inglese, se non volete trovarmi a tirare parolacce in cinese! Il BFO però è scadente. In quanto è un aggeggio non inscatolato che risente dell'influenza della mano che lo controlla. Ne risultano fischi e alterazione dell'audio. La regolazione della manopola risulta così ostica.

Per ulteriori informazioni consiglio di dare un occhio alla recensione su sito RadioIntel

13 novembre 2007

Lister, database tuttofare per l'ascoltatore


Ho scoperto un programma davvero eccellente per chi usa la radio: si chiama Lister (versione 4) è gratuito ed è stato messo a punto da Enrico Guindani per la sua Guindasoft.



In sostanza è un database, piuttosto semplice da usare, che offre, a costo zero, le possibilità di programmi molto più complicati e costosi. Nel mio caso è riuscito a sostituirlo ad Access per quanto riguarda la gestione di dati radio.

Non richiede installazioni particolari. Lo si può scegliere in italiano o in inglese. Va bene anche con computer poco potenti. Lo si può scaricare alla pagina utilità del sito di Guindasoft

Gli usi che se ne possono fare sono molteplici.

Per chi ascolta l'FM l'uso principale, almeno dal mio punto di vista, è la gestione dei band scan. Il metodo preferibile, già sperimentato con Access, è quello di avere un unico grande database. Un super band scan. Il trucco sta nell'avere un campo tipo QTH, dove con una lettera o una sigla viene indicato il luogo di ascolto. Quindi oltre ai soliti campi tipo: frequenza; radio; trasmettitore; PI; PS; paralleli; note... viene indicato QTH. Tipo L per Lerici, B per Bocca di Magra, M per Milano... con i filtri è possibile lavorare su uno dei band scan e poi esportarlo in file dbf, html, csv, excel... oppure stamparlo direttamente. Si può anche lavorare su 2 o 3 band scan contemporaneamente in modo da metterli a confofronto. Questo è utile sia per armonizzare band scan fatti da località vicine o per studiare le ricezioni, confrontando i band scan e traendone personali conclusioni. Per chi è interessato all'FM in generale il sito di FMDX­­_Italy è un must.

Più in generale Lister, ormai alla versione 4, può essere usato per tenere il log di stazione, oppure per preparare i log da inviare nelle liste dei gruppi o alle riviste dei club.

I dati possono essere ordinati a piacere, i campi possono essere sistemati nell'ordine preferito, le esportazioni possono essere organizzate ad hoc. I propri ascolti possono essere anche esportati in html per essere messi on line.

Inoltre possono importare dati per costruire nuovi database, utilizzando anche listati trovati su internet...
Questo permette di avere sotto mano un aiuto per monitorare le stazioni BC in onde corte. Infatti si possono utilizzare i dati di Eibi, di Primetime Shortwave, oppure BI Newsletter con le schedule di moltissime emittenti in onde corte. Le ricerche poi, ovviamente possono essere fatte per frequenza, orario, emittente, country... Sul sito di Guindasoft è possibile scaricarne alcuni alla pagina del radioascolto

Oppure con un po' di pazienza si possono modificare i listati in formato csv e importarli in Lister.

Con un po' di fantasia si può pensare come utilizzare questo database per le proprie esigenze legate alla gestione di dati radio. Si può anche tenere un "registro" delle QSL ricevute, delle registrazioni accumulate in anni di ascolti, dei Cd inerenti alla radio... Naturalmente non dimenticate mai di fare una copia di backup dei file. Non si sa mai!

19 ottobre 2007

RadioSchedule, a caccia di Broadcasting




Il DXer Andrea Russo, socio dell'AIR, ha messo a punto un programma molto semplice per gestire i listati di Eibi. Eibi raccoglie per frequenza od orario gli schedule delle radio internazionali. Dopo l'uscita di scena di ILG resta Eibi una delle poche fonti utili e attendibili per dare la caccia alle BC.

Il programma di Andrea si chiama RadioSchedule. E'facile da usare. Inoltre Andrea offre anche un programmino per convertire il file TXT di Eibi in un format gestibile.

L'ho provato e ne sono rimasto molto soddisfatto: ottimo, facile e divertente. Permette di cercare le emittenti per orario, nome, frequenza, target, orario... meglio di così!

13 gennaio 2007

RF Systems, là dove osano le antenne


Antenne e accessori per ascoltare meglio. In questo campo la RF Systems è leader. Sono tanti i prodotti messi a disposizione degli appassionati da questa azienda olandese che serve anche utenti professionali. Nel corso degli anni ho sperimentato molti prodotti di questo marchio. Non ho mai avuto delusioni.

Cominciamo dalle antenne, nel tempo ho usato le filari MK1 e MK2, rispettivamente di 12 e 20 metri di lunghezza. Entrambe fornite del balun magnetico MLB. Un balun a larga banda, da 100 kHz a 40 MHz, eccezionale, che al momento monto sulla longwire da 30 metri che ho a Pescia, in Toscana. Il vantaggio evidente è di ridurre il noise e rendere l'ascolto più piacevole.

Un'altra antenna (attiva questa) che mi ha dato grandi soddisfazioni è la DX-one Professional MK1, oggi "superata" dalla nuova versione MK2, che copre dai 20 kHz ai 60 MHz. A polarizzazione mista, con un doppio loop incrociato, è omnidirezionale con elevato guadagno (rumore dell'amplificatore sempre sotto i 3,5 dB) e in IP 3 dichiarato di +52dBm (valori dichiarati per la MK2) per offrire sensibilità e silenziosità. A Pescara l'avevo montata sulla ringhiera del terrazzo, di una casa di 4 piani su una strada piuttosto frequentata. Installazione molto discutibile. Eppure si potevano ascoltare Indonesia, Papua, Isole Salomone...

Una passiva di qualità inferiore è invece la T2FD, filare lunga solo 15 metri, che attualmente ho a Milano sul tetto, in mezzo al noise metropolitano. Si tratta di un dipolo ripiegato, in uso da sempre sulle navi e riscoperto anche per l'ascolto a terra. Ha una bella resa ed è molto silenzioso. Inoltre è tagliato in modo da perdere guadagno sotto i 3 MHz, così da subire meno il "carico" elettromagnetico proveniente dalle superpower in onde medie.

In catalogo sono inoltre presenti divisori d'antenna (splitter) e combinatori d'antenna, attenuatori, splitter attivi a 4 o 8 vie. Per le HF ma anche per VHF/UHF.

E per chi s'interessa di VHF può essere interessante dare un occhio alla piccola antenna attiva al larga banda DX 500. (cliccando scaricate lo zip dalla HardSoft Products)

In Italia la RF System è importata dalla HardSoft Products di Chieti. Per informazioni consiglio di scrivere via mail al boss, Alessando Novelli. E' sempre preso dal lavoro ma un minuto per rispondervi, magari di notte, lo troverà di certo.

Qui trovate il catalogo in PDF della RF System in italiano, tradotto da Alex Novelli

Un articolo interessante sulla DX One pro è stato scritto dal DXer sudafricano Jonn Plimmer (la foto in alto è sua) e lo trovate su DXing.info

25 novembre 2006

EKD 300, un ricevitore molto solido




Il ricevitore EKD 300, prodotto nella DDR (Germania dell'Est) prima della caduta del muro di Berlino dalla RFT, è una signora radio. Lo chiamo, con una battuta, il Rohde & Schwarz dei poveri. E' un apparato decisamente solido, pesa 24 kg circa. Attualmente ne ho due, uno militare col frontale nero e uno da marina, bianco.

Il primo è stato tarato e modificato da Pier Paolo Rosso, IK1VQW, un radioamatore di Dronero (Cuneo) che diventato il punto di riferimento per gli appassionati dell'EKD. L'AGC è stata ritoccata e anche la sintonia è stata rivista per ottenere passi di sintonia oltre ai 10 Hz, del modello originale, anche di 100 Hz e 1 kHz.



E' un ricevitore professionale, un po' macchinoso da usare, ma bello. Dà soddisfazione! In LSB ha un filtro solo da 2,7 kHz, in USB ha due filtri da 2,7 e 3,4. Con gli stessi filtri dispone anche dell'AM sincrona, superiore (AMSu) e inferiore (AMSu). L'AM sincrona è veramente ottima e dà la possibilità di ascoltare le BC con qualità audio molto buona.

Da tenere presente: i connettori audio (cuffia e line out) non sono standard. Occorre procurarseli, magari cercando su eBay a nelle fiere due cuffie e riutilizzando i connettori. Il ricevitore dispone anche di un suo piccolo altoparlante.

E' piuttosto sensibile. A me ha dato soddisfazioni anche in onde lunghe anche a Milano, città infestata dal noise e con 2 tx della RAI in onde medie a Siziano, pochi chilometri di distanza.

Ecco cosa scrive sul suo sito (da non perdere per chi si interessa a questo ricevitore) Pier Paolo Rosso: http://www.ik1vqw.it/index.html

L'EKD300 è un eccellente ricevitore VLF-LF-HF con sintonia digitale. A passi di 10Hz (volendo anche 100 e 1000Hz) riceve da 14kHz a 29999.99kHz, in CW, SSB, RTTY, AM, AM Sincrona.


La selettività varia a seconda dei modi operativi da +/-50Hz a +/-3kHz (più quelli per i modi LSB e USB n.d.r.) ed è ottenuta con filtri a quarzo. (volendo anche IF-SHIFT !) Eccellente anche la stabilità in frequenza, grazie all'impiego di un tcxo di ottima fattura.

Se ben ricondizionato può esibire un rumore di fase di tutto rispetto (vedi immagine in fondo alla pagina) dell'ordine di circa -97dBc/Hz @500Hz e di -109dBc/Hz @2000Hz che gli consentono di ricevere bene anche sino a soli 9kHz ! L'ascolto,ad esempio, del sistema di radionavigazione "Alpha" (11.8-14.8kHz) diventa normale routine con questo ricevitore.

Mettendomi nella situazione "peggiore" vale a dire in AM con BW=6kHz ho ottenuto,ad esempio,i seguenti risultati: m.s.d. = -117 dBm @ 14kHz / m.s.d. = -119 dBm @ 150kHz / m.s.d. = -123 dBm @ 14100kHz

Sul sito di Rosso si spiega anche come verificare lo stato del ricevitore e se occorra procedere alla taratura.

04 ottobre 2006

pa0rdt Mini Whip, l'incredibile antenna

Più che un'antenna è un piccolo miracolo dell'elettronica. E' la pa0rdt Mini Whip. Una sorta di stilo davvero minuscolo, che sta nel palmo di una mano, costruita da un brillante radioamatore olandese, appassionato di NDB: Roelof Bakker.

Fisicamente si presenta come un cilindretto di plastica lungo 8 cm e largo 3,5. A una estremità c'è il connettore BNC per il coassiale di discesa. Completa l'antenna una scatoletta metallica che viene posta vicino al ricevitore. E' l'interfaccia tra l'antenna e la radio ed è alimentata a 12 v (consumo 45 mA).

Questa antenna mi ha salvato un fine settimana. Ma mia Wellbrook mi aveva lasciato a piedi. Allora da uno zainetto ho tirato fuori la Mini Whip, l'ho legata a una canna da pesca e l'ho installata sul balcone a 4 metri e qualcosa di altezza. Il risultato è stato migliore di ogni ragionevole aspettativa. Ottimi segnali dalle onde lunghe fino ai 20 e passa MHz.

Buoni ascolti NAVTEX, anche dal Nord Europa, su 518 kHz e nessun problema per le marittime in 2 MHz. Onde medie tranquille, compreso il Kenya su 1386 kHz. OK anche sulle tropicali 90 e 60 metri, così come per le bande broadcasting 6, 9, 11 e 15 MHz. Molto bene poi per i radioamatori dai 160 metri fino ai 20 metri. Le bande sopra erano chiuse.

Ci sono alcune cose da conoscere però: 1) L'antenna deve essere sollevata su un supporto non metallico. 2) Deve stare in alto e avere l'orizzonte libero per dare i risultati migliori. Il guadagno sale in funzione dell'altezza. 3) E' abbastanza sensibile al noise man made: quindi in casa non funziona e sarebbe meglio tenerla distante dalla casa. Io però l'ho usata sul terrazzo. 4) Può "sopportare" una discesa coassiale lunga fino a 100 metri.

Queste caratteristiche, unite alle sue dimensioni e al basso consumo, la rendono perfetta per l'ascolto in esterno (gite, vacanze...). Una vecchia canna da pesca o una cordicella di nylon da gettare su un albero sono più che sufficienti per montarla. Nel mio caso si è dimostrata una perfetta antenna d'emergenza.

Inoltre costa poco. Io l'ho presa a 43 euro spedizione compresa.

Per maggiori informazioni conviene scaricare questo documento in PDF.

Altre informazioni interessanti in questo report.

Per scrivere a Roelof Bakker: roelof (-at-) ndb.demon.nl oppure pa0rdt (-at-)amsat.org

14 agosto 2006

Icom R71E, modificato è meglio


Nella mia stazione è arrivato anche un Icom R71E, che va a fare compagnia all'Icom R7000 già attivo da diversi mesi. L'R71E è un vecchio ricevitore sempre capace di dare soddisfazioni. Ancora una volta è sceso in campo, anzi in cantina, Alessandro Capra, un amico tanto generoso quanto capace, che lo ha rimesso in sesto curando gli acciacchi dovuti al tempo, tarandolo e facendo alcune modifiche davvero utili.

Le modifiche effettuate:

Onde medie: è stata tolta l'attenuazione tipica di tante radio destinate al mercato nordamericano. La sensibilità, quindi, è stata migliorata di 15-20 dB. Inoltre adesso il preamplificatore interno funziona anche sulle medie. Il ricevitore così è decisamente più adatto al DX su questa banda.

Notch filter: adesso funziona anche in AM

SSB: il filtro originale da 2,8 kHz è stato sostituito con uno Murata da 2,1 kHz. La selettività è decisamente migliorata.

AM: è stato installato l'upgrade della Kiwa che aggiunge un fitro AM da 3,8 kHz che può essere selezionato, tramite un interruttore posto sul retro del ricevitore, al posto di quello originale da 6 kHz. Ottimo per il DX in banda tropicale o su bande affollate, come i 6 MHz.

Audio: anche in questo caso è stato installato l'upgrade della Kiwa che, tramite la sostituzione di diversi componenti, permette di ottenere una comprensibilità migliore, evidente soprattutto con i filtri più stretti.

I risultati sono decisamente buoni. Il ricevitore ora è più versatile, soprattutto per il DX, ad esempio in banda tropicale e sui 6 MHz. L'ho potuto, tra l'altro, sperimentare con Radio Educacion (Messico) 6185 kHz: ottima comprensibilità anche coi filtri stretti (3,8 o addirittura 2,1) e agevole eliminazione dello splash laterale. Migliore la comprensibilità pure nel caso di segnali deboli nelle bande radioamatoriali.

Una pagina web dedicata alle modifiche all'Icom R71: koti.mbnet.fi/ijl/r71engl

Per conoscere meglio l'Icom R71 si può visitare il sito di Marcucci, che lo importava in Italia, e quello di Universal Radio.